L'opinione

Elogio alla follia (vegana)

di Federico Capra
Convivere con gli scarafaggi che banchettano nella tua cucina e col verme solitario che vive nel tuo intestino. Quando il mondo veg appare strampalato e senza logica.

peta_protesta_kuala_lumpur_verdi_vegetariani_01Mors tua vita mea dicevano i latini. Un monito, certo, ma anche una legge di natura. Perché da che mondo è mondo il più forte ha sempre prevalso sul più debole. Vero, i tempi sono cambiati e gli uomini (si spera) si sono civilizzati. Le antiche arene dove i gladiatori combattevano con gli animali sono state, almeno quasi tutte, chiuse e anche l’alimentazione è variata molto dagli anni in cui il garum, salsa liquida a base di interiora di pesce e pesce salato, era considerato una prelibatezza.

BLOG, BLOG DELLE MIE BRAME
Ma se da una parte è d’obbligo condannare ogni tipo di tortura e forma di violenza gratuita contro gli animali, leggere certi blog e forum in Rete non può che far sorridere e rabbrividire allo stesso tempo. Ed ecco che navigando tra i mari perigliosi del Web si leggono cose da far accapponare la pelle. «Ho il verme solitario, ma non vorrei ucciderlo. C’è qualche metodo per liberarsene senza togliergli la vita?». Si legge in uno dei tanti gruppi vegani, nati come funghi negli ultimi anni. E se la domanda lascia un po’ increduli, non avete ancora letto la risposta: «La tenia ti sta facendo star male oppure è una normale convivenza? Perché se non hai sintomi tanto vale che te ne freghi». Lo capisco, essere vegani coerenti, nel nostro mondo, così violento e imperfetto, è un’impresa che prevede persino la convivenza forzata con un verme lungo tre metri che ha trovato la sua confortemole dimora nel nostro intestino.

SOTTO SCACCO
Ed ecco che a mettere sotto scacco il mondo veg non sono tanto quegli agnellini e capretti, che, ad ogni Pasqua, ci guardano con lo sguardo dolce e acquoso su manifesti dagli slogan minatori. Altri esseri viventi, decisamente più piccoli, sembrano infatti far vacillare i buoni propositi di molti. E allora cosa fare quando la propria casa è invasa dalle formiche? È possibile schiacciare contro il muro una zanzara che ci rende impossibile il sonno notturno? E se ci si trovasse in pericolo di vita proprio a causa di un animale? A questo punto è necessario che si premetta una cosa. Se si guarda il mondo con gli occhi del vegano estremista, che tu sia il Presidente della Repubblica, un calamaro gigante degli abissi o un minuscolo acaro della polvere, poco cambia. Tutti abbiamo lo stesso diritto di stare al mondo, e ci mancherebbe altro. Ecco però che ogni morte violenta diventa delitto. E poco importa che sia di un umano, un animale o un insetto. Questo però spesso entra in conflitto con la pratica e la vita di ogni giorno.

TUTTI ASSASSINI
E allora sì. Dobbiamo e dovete ammetterlo. Siamo tutti un po’ assassini. Come quel povero vegano che ha avuto la malaugurata idea di ammettere la sua colpa. Quale? Aver chiamato il disinfestatore per liberarsi dalla colonia di scarafaggi che si era impadronita della sua casa. Apriti cielo. Gli insulti non si sono sprecati. «Io ho letto e visto video in cui un gruppo di ragazzini aggrediva e uccideva un passante, ma non mi metto a sterminare tutti i gruppi di ragazzini che incontro», scrive qualcuno. Beh, un ragionamento che non fa una piega. I piccoli assassini però si possono catturare e rieducare. Vallo però a spiegare a uno scarafaggio che deve gentilmente abbandonare la tua abitazione perché la convinvenza non è possibile.

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , Data: 05-05-2016 04:01 PM


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