Se l'ora di religione ti discrimina

Accade a Peschiera Borromeo, dove una ragazzina che non la frequentava è stata esclusa da una gita scolastica. Protesta delle madri: «La scuola pubblica deve essere inclusiva».

classeDopo il caso della ragazzina esclusa dalla gita scolastica perché autistica, arriva quello della studentessa che non ha frequentato l’ora di religione. Nemmeno lei pare abbia diritto a partecipare al viaggio di istruzione annuale tanto atteso come i suoi compagni di classe. Accade alle porte di Milano, in una scuola media di Peschiera Borromeo, come ha denunciato la madre della giovane, che ha iniziato una battaglia sul caso, al quotidiano Il Giorno.
La gita in questione, una visita al Villaggio e Museo africano di Bergamo, era stata organizzata dall’insegnante di religione a conclusione di un percorso formativo durato tutto l’anno e, quindi, ha spiegato, non fruibile da chi ha scelto di non avvalersene. «La destinazione della gita non è Lourdes», ribatte però la mamma.

LA PROTESTA DELLE MAMME
«Si può immaginare l’impatto psicologico sui ragazzi esclusi che si sentono emarginare. Come possiamo spiegare ai nostri figli che una scuola pubblica non riesce a pensare alle uscite, a maggior ragione quelle che occupano l’intera giornata, in un’ottica interdisciplinare e perché nel giorno della gita loro non troveranno gli altri professori in classe a svolgere regolarmente lezione? Come siamo lontani dall’idea di scuola inclusiva e pluralista!». In una lettera indirizzata alla dirigente scolastica Marina De Marco e al Consiglio d’istituto – spiega Il Giorno – 12 mamme hanno chiesto di prendere una posizione in merito. Vogliono che venga valutata l’opportunità di escludere degli studenti da un’attività che non occupa solo l’ora di religione ma anche quelle delle altre materie curricolari, implica un’alterazione della normale attività didattica e prevede la visita di luoghi di interesse culturale e non solo religioso. «È un discorso molto delicato – ha dichiarato la dirigente scolastica – perché la scuola deve tutelare gli interessi di tutti. Ho chiesto al Consiglio d’Istituto, l’organismo preposto a deliberare in merito, di affrontare l’argomento in modo completo».

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Publicato in: Attualità, Top news Argomenti: , , Data: 04-05-2016 02:25 PM


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