L'opinione

Se lui in chat era diverso

Nell'era della tecnologia non è raro uscire con qualcuno conosciuto online. Ma prima o poi arriva il momento di affrontarsi nella 'vita reale'. Che è spesso deludente.

ragazza chatNell’era della tecnologia non è raro uscire con qualcuno conosciuto online. Sui social, come nella vita vera, è spesso l’uomo a dare il via ‘alle danze’. Senza l’esigenza di spremere troppo il cervello per dire (o fare), al momento giusto, una cosa intelligente. Basta un ‘like’, o un commento (che vorrebbe essere) gentile o ‘smart’ scritto dopo giorni di stalking e di ricerche online.

LA REALTÀ
La realtà, invece, è molto più veloce, spiazzante: le sue caratteristiche e i suoi ritmi riducono le chance, rendendo tutto più impegnativo e bello, ma spesso anche deludente.

IL PRIMO APPUNTAMENTO
Così succede che dopo essere uscite con il tizio che ci tempestava di ‘mi piace’, cuoricini, frasette da favola Disney o, peggio, da puntato numero 4.345 di Beautiful («guarda che bella la luna stasera», «tu non sei come le altre», #truestory), dando sì ogni tanto segnali di follia («non voglio rovinare tutto» – eh? -), ma che a tratti sembrava (o volevamo convincerci che fosse) anche intelligente, ci rendiamo conto che, con tutta la buona volontà, no, non può andare. Quindi, sfidando la paura di restare #foreverzitelle, per tornare in libertà e tutelare il nostro amor proprio, cerchiamo il modo più delicato per chiudere la cosa nel più breve tempo possibile.

I CONSIGLI DELL’ESPERTA
Ho letto sul Telegraph un articolo, condivisibile, nel quale la psicologa e giornalista Petra Boynton racconta il miglior modo per uscire da una situazione simile. Lei la fa abbastanza facile: molto sinteticamente, basta ringraziare, salutare e dire un cordiale no a un eventuale prossimo invito, allontanando e ‘bloccando’ chiunque diventi molesto.

L’ECCEZIONE
Ma tra quello che si rassegna subito e quello che diventa molesto ci sono infinite sfumature di maschio. Capita, per esempio, che il nostro amore virtuale diventato ‘ex’ non appena varcata la soglia della realtà, continui a chiamarci, senza invadenza, a guardarci, senza essere viscido, a invitarci fuori, senza insistenza. No, non è molesto. Semplicemente, c’è, e vuole provarci ancora, e ancora. Allora vorremmo urlare un facile, immediato, risolutivo: MOLLAMI. Ma non si può, non si fa.

IN CASI ESTREMI, UN’UNICA SOLUZIONE
Quindi sì, sono d’accordo con la Boynton quando dice che la delicatezza e la decisione sono i due elementi che devono aiutarci per porre fine a una cosa che non ci entusiasma o, peggio, ci angoscia. Ma c’è qualche eccezione. Se, ad esempio, dopo un incontro per un caffè ci si trova davanti a un uomo dall’innamoramento facile, uno di quelli che ti spoglia, infervorato, con gli occhi, per cucirti addosso (dopo una manciata di minuti) un lungo e soffocante abito bianco, la soluzione credo sia una e una sola. E farà bene a entrambi: la fuga.

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Publicato in: Attualità Argomenti: , , , , Data: 04-05-2016 11:57 AM


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