Met, la parola all'esperto

di Enrico Matzeu
Paolo Stella, tra i volti più noti del fashion business, ha bacchettato le star d'Oltreoceano per come si sono presentate alla serata di gala newyorkese. Ecco cosa ha detto a LetteraDonna.

Paolo stellaSi sa, il Met Gala è l’evento fashion per eccellenza. E come da tradizione, il primo lunedì di maggio, New York si è fermata in vista dell’inaugurazione della mostra di haute couture più famosa del mondo. Dedicata quest’anno al rapporto tra moda e tecnologia, la Manus x Machina: Fashion in an Age of Technology ha attirato celebrità, star e starlette da ogni parte del mondo. Una vera e propria parata di vip che hanno sfoggiato, spesso accompagnati dai loro stilisti preferiti, outfit azzardati e dai, come da tema della mostra, connotati decisamente tecnologici. Sul red carpet del Gala newyorkese se ne sono viste così di cotte e di crude. Un potpourri di eleganza e brutture che non è passato inosservato a Paolo Stella, uno che dello stile ha fatto la sua mission e che LetteraDonna ha incontrato per un parere.

LO STILE COME PROFESSIONE
Definire Paolo Stella un blogger sarebbe riduttivo. È lui una delle nuove menti del fashion business oltre che del mondo digitale, che tra Instagram e progetti multimediali, racconta la moda e il lifestyle in un modo del tutto originale. Ha contribuito a far nascere la rivista The Fashionable Lampoon e ora si sta dedicando a un nuovo progetto comunicativo, Grumble, insieme alla fashion blogger Eleonora Carisi e all’influencer Marino Ivano.

Willow Smith e Jaden Smith.

Willow Smith e Jaden Smith.

GLI SMITH, FRATELLI GLAM 
A New York erano tante le donne con un abito da sogno o per lo meno perfetto per la loro silhouette, ma a catturare l’attenzione dei fotografi sono stati senza dubbio i figli dell’attore Will Smith: «Willow vestiva Chanel, mentre Jaden aveva un abito di Louis Vuitton. Entrambi spiccavano tra tutti perché erano molto moderni per look e atteggiamento». C’era anche una parata di star con abiti low cost, firmati H&M, come ad esempio la popstar Ciara «che stava benissimo con quell’abito metallizzato. Diciamo che era azzeccato l’insieme perché anche i capelli argentati e il make up erano perfetti».

Nocole Kidman.

Nocole Kidman.

QUESTIONE DI VOLUMI
«In generale quando si sceglie un abito bisogna avere consapevolezza dei propri volumi e quindi indossare un vestito che li valorizzi. In questo caso tutte le donne vestite Ralph Lauren, come Amber Heard o Rosie Huntington-Whiteley, seppur non spiccavano per originalità, hanno saputo scegliere al meglio in base al loro fisico ed erano tutte bellissime». Brillava di luce propria anche Nicole Kidman con un lungo abito in cristalli firmato Alexander McQueen, che la rendeva «estremamente elegante. Passato il periodo botox che l’aveva un po’ plastificata, la Kidman è tornata a essere bella. McQueen poi è difficile da interpretare. Lei però ci è riuscita benissimo, soprattutto con quell’abito che le copriva le spalle. L’ho apprezzato molto».

GUCCI PIACE A TUTTI
A emergere per eleganza e raffinatezza, però sono state soprattutto le donne. Merito soprattutto degli abiti di Gucci disegnati da Alessandro Michele «perfetto con lo smoking argentato». In Gucci c’erano Florence Welch, Dakota Johnson, Sienna Miller e Charlotte Casiraghi, ma «Florence era la più bella e la più adatta a indossare il vestito della maison. La capacità di Michele è proprio quella di saper scegliere personaggi meno scontati e di riuscire a fargli interpretare al meglio il nuovo stile targato Gucci». Il brand italiano torna quindi a essere centrale sui red carpet «anche grazie alla moltitudine e alla diversità degli abiti creati da Alessandro Michele. C’è molta attenzione al dettaglio e gli abiti si adattano perfettamente a donne diverse l’una dall’altra».

Sarah Jessica Parker.

Sarah Jessica Parker.

SARAH JESSICA PARKER DELUDE
Ci sono stati però anche dei grandi flop e il personaggio che forse ha deluso più di tutti è stata Sarah Jessica Parker. Solitamente l’attrice ci aveva stupito con abiti e cappelli pirotecnici ma «quest’anno non si capiva cosa stesse indossando. Il suo outfit non funzionava e sembrava addirittura che portasse degli shorts che solitamente io uso per andare a correre. Poi c’è da dire che abbinare i gioielli alle scarpe fa sempre un po’ paura». Anche Solange Knowels, la sorella di Beyoncé, non se l’è cavata molto bene. «Mi verrebbe voglia di andare a darle un abbraccio, perché capisco che il confronto con la sorella non dev’essere facile, ma forse non serve conciarsi così per emergere».

Allegra Versace Beck, Lady Gaga e Donatella Versace.

Allegra Versace Beck, Lady Gaga e Donatella Versace.

LADY GAGA BATTE MADONNA
Tra le regine del pop in terra, sembra esserci una continua sfida a chi è meno vestita. Parliamo (ovviamente) di Madonna e Lady Gaga. La prima si è presentata in abito pizzato e fasciato «da farla sembrare un insaccato» firmato per Givenchy dall’amico Riccardo Tisci, la seconda ha spiazzato tutti con un body e bolero futuristici di Atelier Versace. «Nel caso di Madonna credo che si debba uscire dall’idea di trasgredire a tutti i costi, perché tanto ormai ne abbiamo viste davvero di tutti i colori. Se uno riuscisse a far parlare di sé per l’eleganza, avrebbe davvero vinto tutto. Lady Gaga invece funziona perché in fondo è come se interpretasse ogni volta un personaggio». L’esuberanza di Gaga quindi è giustificata perché in fondo «è un atto artistico. C’è alla base una ricerca interessante».

KARDASHIAN-WEST COPPIA D’ARGENTO
Si fa sempre un gran parlare della coppia d’oro, o in questo caso sarebbe meglio dire d’argento visti gli outfit, formata da Kim Kardashian e Kanye West. Entrambi in Balmain, hanno messo in mostra «una mancata consapevolezza dei volumi. L’effetto per lei era quello di un salame al cioccolato avvolto nella carta stagnola». Neanche il compagno si è fatto mancare nulla e ha scelto un giubbino argentato in pendant con la moglie, sopra a un paio di jeans strappati. «Bisogna avere rispetto per i luoghi in cui si va. Penso che la presunta modernità che vuole dimostrare con quel look è un’insicurezza malcelata e la voglia di dimostrare di capirci di moda, mettendo un abito strano. Poi sinceramente l’abbinamento nell’outfit tra moglie e marito è sempre inquietante».

LA COERENZA DI BALMAIN
La brigata Kardashian-Jenner era tutta vestita Balmain con abiti disegnati dallo stilista Oliver Rousteing, che «ha una sua coerenza nella scelta delle persone da vestire. In fondo interpretano l’idea di donna che lui ha in mente». È importante però anche chi porta un abito e come lo fa perché, «ad esempio, Cindy Crawford indossava un long dress argento di Balmain ma stava inaspettatamente bene. Era Bellissima».

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , , , , Data: 03-05-2016 03:49 PM


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