«La Lega? Non è razzista»

di Laura Frigerio
Dalla tivù alla politica: Terry Schiavo, candidata per Milano con il partito di Matteo Salvini, ci dice la sua su sicurezza, immigrazione e Bunga Bunga. «A casa nostra dobbiamo sentirci sicuri».

schiavo3Milanese D.O.C., Terry Schiavo è stata per anni un volto noto del piccolo schermo: chi non la ricorda in programmi come Unomania e Piacere Raiuno o in sit-com di successo come Casa Vianello e Nonno Felice?
Poi, però, ha deciso di far prendere alla propria vita una piega diversa. Oltre a fare la giornalista e la volontaria ospedaliera AVO, si è infatti dedicata alla politica. «Non sono più una donna di spettacolo da un po’ di tempo», tiene a precisare a LetteraDonna, quando la contattiamo per sapere qualcosa in più del suo impegno con la Lega Nord, che la vede persino candidata alle prossime amministrative a Milano. Una scelta – come quella di Simona Tagli per Fratelli d’Italia – che ha attivato le solite malelingue, che hanno subito diffuso rumors secondo i quali lei sarebbe molto vicina a Matteo Salvini, non solo dal punto di vista ideologico. «Da tempo sono fidanzata e soprattutto innamorata di Enzo, l’uomo che sposerò il prossimo anno», risponde. «Alla bufala inventata dalle malelingue ho risposto con una querela nei confronti dei rotocalchi e del giornalista che che l’hanno pubblicata. Notizie false e prive di fondamento sono il pane quotidiano di riviste che ormai non sanno più cosa inventarsi per vendere qualche copia in più».

DOMANDA: Com’è nata la sua passione per la politica?
RISPOSTA: Ogni cittadino dovrebbe interessarsene: la politica è uno strumento per servire il popolo. Lavarsene le mani in un momento come questo significa lasciare andare alla deriva il nostro Paese.
D: Ha sempre votato Lega?
R: La mia ideologia è da sempre leghista.
D: Come riesce a far convivere il suo lavoro nel mondo dello spettacolo con il giornalismo e ora anche con la politica?
R: Con il mondo dello spettacolo ho deciso di chiudere  da tempo. È stata una bella parentesi della mia vita, oggi ricomincio dalla politica e dal volontariato.
D: Nel 2012 ha pubblicato il libro Volevo ballare il Bunga Bunga anch’io. Ce ne puoi parlare?
R: Coloro che lo hanno letto sanno che il titolo, scelto dagli editori, era volutamente provocatorio per porre l’accento su un sistema che non ha mai funzionato nel mondo dello spettacolo. Non si fa carriera con le scorciatoie. Scendere a compromessi è controproducente e non aiuta: bisogna prepararsi e studiare per coltivare i propri talenti artistici.
D: Pensa che in Italia regni ancora il maschilismo?
R: Purtroppo sì. La figura femminile in alcuni settori è fortemente penalizzata. Penso a Patrizia Bedori (ex candidata sindaco a Milano per il M5s) , ritiratasi dalla corsa prima ancora di essere partita perché vittima di critiche pesanti sulla sua persona, in particolare sulla sua fisicità.
D: Come ha deciso di passare alla politica attiva, candidandosi?
R: Ho voglia di fare qualcosa di buono per la mia città che la giunta arancione di Pisapia ha reso invivibile negli ultimi anni.
D: Quali sono le priorità per una città come Milano, in questo momento?
R: Viviamo in una situazione di degrado insostenibile. Ci sono aree dismesse e abbandonate che dovrebbero essere immediatamente riqualificate. In molti parchi e sottopassaggi si rischia d’imbattersi in delinquenti e spacciatori di ogni genere. Nel quartiere Rogoredo, al confine sud-est della città, per chi non ne fosse al corrente, esiste il più grande spaccio di eroina della Lombardia e i residenti sono ormai esausti e stremati.
D: La soluzione quale potrebbe essere?
R: Bisogna implementare il lavoro delle forze dell’ordine, necessitiamo e pretendiamo maggiori controlli anche sui mezzi pubblici oltre che in ogni quartiere. I delinquenti senza scrupoli sono ovunque, pronti ad aggredirti sul marciapiedi alle sette di sera d’inverno quando rientri a casa, così come alle 12 di un sabato qualunque mentre stai prendendo la metropolitana. Anche i furti negli appartamenti sono in forte aumento mentre le forze dell’ordine sono diminuite perché parecchi uomini sono stati trasferiti a Roma per l’allarme terrorismo.
D: C’è qualcosa di cui vorrebbe occuparsi in maniera particolare se fosse eletta?
R: Sono candidata consigliera di Zona al Municipio 4, ma il mio interesse va oltre l’essere eletta. In ogni caso ci metterò la faccia e farò sentire la mia voce e la voce della Lega Nord per ottenere maggiori controlli e dare più sicurezza ai cittadini che meritano di vivere con maggior serenità la propria città. E penso anche alle donne sole, agli anziani e i bambini. Non meritiamo di sentirci stranieri e impauriti a casa nostra.

schiavo2D: Cosa risponde a chi sostiene che la Lega sia razzista?
R: La Lega non è razzista. Chiediamo il rispetto delle regole per chi entra nel nostro Paese così come siamo tenuti a fare noi in casa nostra e in casa d’altri.
D: Come vede il fenomeno dell’immigrazione?
R: L’immigrazione clandestina danneggia prima di tutto gli stranieri che da noi si sono perfettamente integrati. Coloro che lavorano onestamente, pagano le tasse il mutuo o l’affitto e le bollette, hanno gli stessi nostri diritti. Tutti gli altri, quelli che non ne vogliono sapere di rispettare le regole e d’integrarsi non hanno nessun motivo per stare da noi. Consideri che solo il 3% degli immigrati che sbarcano sulle nostre coste sono richiedenti asilo. È bene sapere invece che il restante 97%, svanisce nel nulla, cioè è clandestino.
D: Cosa pensa della parte avversaria capitanata da Sala?
R: Sala chi? L’ex uomo di destra scelto dalla Moratti per Expo? Quello che di Expo non ha ancora presentato i bilanci?!
D: La Milano dei suoi sogni?
R: La Milano dove sono nata e cresciuta e che non lascerei per nulla al mondo. Una città sicura, pulita, con parchi dove i bambini possano giocare indisturbati. Mezzi pubblici controllati, asili nido gratis, vie più illuminate dove poter passeggiare la sera con la famiglia senza paura. E come dice il mio amico Roberto Bernardelli, candidato al Consiglio comunale per la Lega Nord: «Abbiamo un sogno e per questo torniamo a Milano».

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , Data: 02-05-2016 12:06 PM


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