La voce poetica del pop

Per lanciare l'album Lemonade, Beyoncé ha realizzato un videoclip di un'ora dove i brani sono collegati tra loro dai versi di una giovane scrittrice somala, Warsan Shire. Ecco chi è.

warsan_shire_3Quando si cerca di far masticare un po’ di poesia ai più giovani, si ricorre spesso al paragone con la musica e le canzoni. Il connubio tra queste due forme d’espressione è, d’altra parte, innegabile. E, dunque, stupisce, ma solo fino a un certo punto, che un’artista squisitamente pop e commerciale come Beyoncé abbia deciso di affidarsi ai testi di una poetessa per la realizzazione del video realizzato per il lancio dell’album LemonadeWarsan Shire.

warsan_shire_1UN OTTIMO INIZIO
Warsan Shire è nata in Kenya nel 1988, ma è di nazionalità somala come i suoi genitori e dal 2015 si è stabilita a Londra. Per Beyoncé ha scritto dei versi che fanno da ponte tra un brano e l’altro, ma la sua carriera letteraria è iniziata nel 2011, anno in cui viene pubblicato il suo primo pamphlet di poesie, dal suggestivo titolo Teaching My Mother How to Give Birth (Insegnando a mia madre come partorire). È solo un primo passo, ma di quelli che contano: due anni più tardi, nel 2013, viene insignita dell’African Poetry Prize dalla Brunel University di Londra. Il suo lavoro successivo è Her Blue Body, datato 2015, mentre per il 2016 è prevista la pubblicazione della sua prima raccolta completa.

warsan_shire_2POCHI TWEET, TANTI FOLLOWER
In un arco di tempo relativamente breve, Warsan Shire sta diventando un nome piuttosto noto. Nel 2013 è stata in Australia in veste di poeta ospite per un periodo di sei settimane, e nel frattempo si è conquistata un nutrito seguito sui social network. Su Twitter, nel momento in cui scriviamo, ha 72 mila follower, mentre su Instagram si avvia a rompere il muro dei 22 mila. Numeri ‘dopati’ sicuramente dalla collaborazione con Beyoncé, ma comunque notevoli, tenendo conto che Warsan posta raramente, a intervalli di diverse settimane.

LA VOCE DELL’AFRICA
Ma di che cosa parlano le poesie di Shire? Si tratta di testi molto intimi, legati a temi caldi come la condizione degli emigrati africani in Europa e, quindi, della difficoltà di identificare un luogo come ‘casa‘, della nostalgia, mutuata da nonni e genitori, di una terra dove non ha praticamente mai vissuto, ma anche di amore e dolore e di non detti. A mo’ di esempio, vi bastino questi due versi: «Ho la bocca di mia madre e gli occhi di mio padre / Sul mio volto stanno ancora insieme» (in originale: «I have my mother’s mouth and my father’s eyes / On my face they are still together».

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , , , Data: 28-04-2016 12:49 PM


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