Il sesso si impara

Si chiama Sexological Bodywork: è la disciplina nata in California nel 2000 che insegna alle persone ad affidarsi a degli educatori sessuali. Per riscoprire l'erotismo superando paure e tabù.

Klaus ha compiuto 50 anni da poco: possiede una bella macchina, una casa grande e un lavoro di successo. Da 30 anni condivide tutto con Anne, conosciuta all’università e sposata in una calda giornata di luglio. Si amano e sono inseparabili, ma c’è un grosso muro che li divide, un tabù talmente ingombrante da rendere la loro vita sessuale quasi impraticabile: l’eiaculazione precoce.
Anne, frustrata e avvilita da un’intimità così poco appagante, ha convinto suo marito a rivolgersi a un esperto. Non un sessuologo, non uno psichiatra, né un analista: un educatore sessuale, una guida del sesso.
Educare, in latino, significa tirare fuori e condurre: questo precettore del sesso ha portato Klaus a identificare i propri blocchi, a riconoscere le paure e a rimuovere ogni pressione.
Una figura ibrida, a metà tra il terapista e il massaggiatore, quella dell’educatore sessuale è una professione nuova e ancora poco conosciuta. La disciplina si chiama Sexological Bodywork (lavoro sul corpo – una sorta di massaggio, ndr) ed è nata all’inizio degli Anni 2000 in California: figlia di una mescolanza di dottrine, le sue radici sono da ricercare nelle culture del Tantra e del Taoismo e nei movimenti degli Anni ’60 e ’70.
Il lavoro dell’educatore sessuale è molto complesso e per comprendere come si aiuta una persona che si reca da questo tutore della sessualità, ci siamo rivolti direttamente a uno di loro: si chiama Didi Liebold e lavora in Svizzera. L’intervista su Sextelling.it.

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Publicato in: Attualità Argomenti: , , Data: 26-04-2016 10:00 AM


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