«La vincitrice morale? Platinette»

di Paola Medori
Intervista a Milly Carlucci, la padrona di casa di Ballando con le stelle, pronta per la finalissima del 23 aprile. Che dell'ultima avventura dice: «Abbiamo vinto tutte scommesse. Sono fiera del mio cast».

carlucciCala il sipario sulla 11esima edizione di Ballando con le stelle. Alla vigilia della finale, in onda sabato 23 aprile sulla rete ammiraglia Rai, i giochi sono ancora aperti. Anche quest’anno il talent show si conferma un grande successo di pubblico, con ottimi ascolti, puntate divertenti e un cast di concorrenti azzeccatissimo. Merito tutto di Milly Carlucci che LetteraDonna aveva già intervistato prima dell’inizio del programma. Lei donna di classe, raffinata e accogliente, divisa tra la famiglia (è mamma di due figli, Angelica e Patrick), e un lavoro che ama. «È stata un’esperienza così ricca e piena che nulla mi ha delusa. Abbiamo affrontato tante scommesse e, sorprendentemente, ci sono riuscite tutte. Sono fiera del mio cast», ha spiegato a LetteraDonna.

D: Chi l’ha colpita di più di questa edizione?
R: Platinette, Rita Pavone, ma anche personaggi totalmente nuovi come Luca Sguazzini e Michele Morrone. Alla crescita di altri, meno conosciuti dal pubblico, come Daniel Nilsson e Margareth Madè, con un passato di grande prestigio e il film Baaria, che è diventata un personaggio nazional-popolare proprio con Ballando. Tutti hanno avuto un percorso che ha rivelato qualcosa di speciale del loro carattere, del loro modo di essere. In un modo o nell’altro, sono riusciti a conquistare il pubblico. Ognuno ha avuto una sua vittoria morale e personale.
D: Chi vincerà il programma?
R: È veramente impossibile capire cosa succederà, sono aperte le scommesse. È stato un anno molto equilibrato. Nessuno dei concorrenti è arrivato in finale per una combinazione di spareggi fortunati. Hanno tutti un alto livello. Sarà una finale molto più esaltante di quella di altre edizioni.
D: C’è un vincitore morale di questa edizione e perché?
R: Ce ne sono tanti. Ma ad aver vinto, prima ancora di iniziare Ballando con le stelle, è stata sicuramente Platinette. E solo per il fatto di essere riuscita ad entrare nel programma. Per lei, che aveva un grave problema di obesità patologica, è stata una grande vittoria.
D: E poi?
R: La nostra Nicole che ha dimostrato come il ballo faccia bene a tutti. Quandoè arrivata era un po’ mascolina. Il programma le ha regalato quella morbidezza e femminilità che hanno completato il quadro di un lavoro cominciato con la famiglia, tanti anni fa, per darle il massimo delle potenzialità di vita e di successo. Poi la grande scommessa di Rita Pavone, una highlander.
D: Cosa può dirci delle condizioni di salute della Pavone?
R: Si presenta alla finale con una costola incrinata, una contusione che indubbiamente le dà dolore. Tanto è vero che le abbiamo detto: «Se non te la senti, non è che uno perde la faccia se fa un ballo d’onore e poi si ferma». Lei, invece, ha risposto di voler arrivare fino alla fine. Ha tolto le prese dal suo numero ma fará tutto e venderá cara la pelle.
D: Nell’ultima puntata è previsto un suo ballo, magari con un super vip?
R: Per la finale avremo come ospiti il duo musicale Benji e Fede. Non abbiamo preso un super vip perché l’attenzione è tutta sui finalisti. Abbiamo scelto due ragazzi, idoli assoluti del web e seguitissimi dalle ragazzine. Sono entrati di prepotenza nel mondo della discografia grazie ai tanti download e ora sono una realtà importantissima. E poi ci sarà una sorpresa: Milly Carlucci in una versione particolare che non vi voglio svelare.

ballandoD: A differenza dell’ultima edizione dell’Isola dei Famosi, lei sceglie sempre il cast giusto. Qual é il suo segreto?
R: Lo puoi dire solo dopo, alla fine del programma. Fai delle scommesse, alcune sono più sicure come nella scelta di Rita Pavone, Salvo Sottile, Enrico Papi o Lando Buzzanca. Volti noti che immagini possano sostenere il peso della diretta e l’interesse del pubblico a casa. Poi punti su personaggi di nicchia e su quelli sconosciuti. Fai di tutto affinché la formula funzioni, cercando tante alchimie di caratteri, di look e speri che il tuo lavoro sia ripagato. Quest’anno è stato così.
D: C’è stato qualche vip a cui ha chiesto di partecipare e tutte le volte ha sempre rifiutato?
R: Molti di loro li ho chiamati e richiamati per anni. Cristopher Lambert, che è venuto quest’anno come ballerino per una notte, doveva far parte del cast già cinque edizioni fa ma non siamo riusciti a metterci d’accordo. C’è un lungo lavoro di convincimento e sfinimento che spesso non dura mesi, ma anni.
D: Si scontra con Amici, e nella scorsa puntata Ballando era secondo per un soffio. La preoccupano gli ascolti?
R: Siamo partiti quando un programma importante come Amici era già iniziato e consolidato. Non facciamo una corsa. Non siamo delle Ferrari che partono contemporaneamente in pole position. Ognuno pensa alla sua strada e al suo pubblico. Il mio compito è quello di gratificare al massimo lo spettatore perché sono tante le seduzioni che arrivano dalle altre reti e rischiano di essere mortali per un programma generalista.
D: Oltre a Ballando e Notti sul ghiaccio, quale altro tipo di programma le piacerebbe condurre?
R: Tanti, non ho mai fatto un talk show, la seconda serata o la domenica pomeriggio. Sono molti i generi che vorrei esplorare. In tutta la mia vita ho sempre fatto la prima serata, e quasi sempre il sabato sera.
D: Tra i vip per una notte, chi l’ha sorpresa di più?
R: Alex Del Piero perché in sole due ore si è talmente concentrato, come solo un vero campione può fare, ed ha eseguito un tango bellissimo.
D: Come è riuscita a conciliare il ruolo di moglie e madre con un lavoro così impegnativo?
R: Ho avuto la fortuna di avere sempre accanto i miei genitori che mi hanno aiutata e sollevata psicologicamente dall’ansia che vivi quando sei fuori casa. Sono stati due perfetti ‘baby sitter’. Puoi pagare una persona per stare con i tuoi figli, ma non sarà mai la nonna e il nonno. Con loro dormi sonni tranquilli e questo mi ha permesso di lavorare serena.
D: Qualcuno dei suoi figli ha velleità nel mondo dello spettacolo?
R: Angelica e Patrick lavorano e vivono a Londra. Si sono laureati entrambi in Economia. Hanno preso dal padre che é un ingegnere e ha una mentalità da imprenditore. Si occupa di progetti, numeri e conti. Un altro mondo.
D: Ma la determinazione l’hanno presa dalla mamma?
R: Da tutte e due, anche per fare il lavoro di mio marito ci vuole tanta fermezza soprattutto perché fare l’imprenditore oggi, con tutte le difficoltà che ci sono, non è facile.
D: Dopo Ballando: lavoro, vacanze o…?
R: Vado subito a Londra perché il 4 maggio ci sarà alla Royal Albert Hall la cerimonia di diploma di Patrick e dopo ci sono altri progetti. Ne ho uno molto bello e interessante che stiamo cercando di realizzare in breve tempo.
D: Di tutte le puntate, quale momento o immagine si porterá sempre nel cuore?
R: Indicare un momento solo è praticamente impossibile. Ho vissuto molte emozioni e attimi magici come la prima volta che ho visto ballare Nicole o l’accensione delle luci alla prima puntata perché é stato l’inizio di una grande avventura.
D: Il 2015 è stato segnato dalla scomparsa di sua madre, cosa avrebbe pensato di questa edizione?
R: Si sarebbe divertita come una pazza. Anche mio padre non si perde una puntata ed é un fan, ma mia madre ne era innamorata perché ballava. Prendeva lezioni di Cia, cia, cia, e tango con un maestro. Era un’appassionata e gli sarebbero piaciuti tutti i concorrenti di quest’anno perché la loro determinazione e quella di Rita, in primis, l’avrebbe entusiasmata.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , Data: 22-04-2016 05:56 PM


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