Profumi da animale

Dall'ambra grigia al castoreo. Ecco gli ingredienti più bizzarri che spesso vengono usati dai grandi marchi per creare le più note e apprezzate fragranze sia femminili che maschili.

profumi_artigianali-2048x1242Chi sostiene che i profumi derivino solo dalla sapiente amalgama di spezie, bacche e petali si dovrà presto ricredere. Gli aromi più audaci e le creazioni più sensuali, infatti, provengono sì da quello che la natura ha da offrirci ma non sempre arrivano dalle piante. Molte sostanze vengono estrapolate (senza nuocere) dagli animali. E non sempre hanno odori così gradevoli. Ma quali sono gli ‘olezzi’ più ricercati dalle case cometiche per rendere indimenticabili le loro fragranze?

FECI DI BALENA
Tra gli ‘ingredienti’ più ricercati si trova l’ambra grigia. Si tratta di una sostanza prodotta dall’intestino dei capodogli ed espulsa attraverso le feci o rigurgitata nei mari. Il suo odore mefitico è a metà tra il calamaro putrefatto e il letame. La massa fecale può galleggiare negli oceani anche per 30 anni e più gli agenti atmosferici la ossidano, più risulta essere pregiata. Tanto che un chilo e mezzo di ambra grigia viene venduto per oltre 60 mila euro. Chi la utilizza? Rochas quando produceva Femme e Dior per Poison. Ma tra questi c’è anche Habanita di Molinard e Green Irish Tweed di Creed.

GHIANDOLE MALEODORANTI
Ma anche altri animali sono ricercatissimi tra le case cosmetiche. Una di questi è la genetta, un piccolo animale carnivoro della famiglia dei Viverridi, le cui ghiandole anali sono il segreto di Chanel No 5 e  dello “Shalimar” di Guerlain. Il Tabu di Dana è ottenuto dalle ghiandole di un cervo mentre in Jolie Madame di Balmain c’è il castoreo, una sostanza oleosa prodotta dalle ghiandole situate tra l’ano e l’organo sessuale del castoro. In Salome c’è invece l’olio di hyraceum. Di che si tratta? Sono resti fossili di urine e feci di cani delle praterie.

INGREDIENTI INSOLITI
Non impressionatevi. Del resto i profumieri hanno sempre ammesso di usare, nelle loro misture, ingredienti decisamente stravaganti. Su tutti sudore, seme, latte mammario, curry, benzina, alcol, rose marce, tabacco. A batterli tutti sono senza dubbio Christoph Hornetz e Christophe Laudamiel i cui profumi avevano l’essenza dell’ombelico di una vergine.

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , , , Data: 22-04-2016 01:50 PM


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