Torino, la rivincita delle step mamme

La sentenza è arrivata in secondo grado di giudizio dopo l'iniziale parere contrario da parte del Tribunale dei Minori. A deliberare in maniera favorevole è stato il procuratore generale Giulio Toscano.

BLEBLM035341.jpgIn Italia la stepchild adoption, l’adozione da parte di uno dei conviventi dei figli biologici dell’altro genitore, è sempre più una realtà. Non si può leggere altrimenti la notizia che arriva da Torino secondo cui la procura generale del capoluogo piemontese ha aperto all’adozione da parte di tre coppie lesbiche. Una prassi abbastanza frequente in caso di coppie eterosessuali, ma non così scontata quando si parla di famiglie Lgbt.

LA SENTENZA
Intanto martedì 19 aprile 2016, davanti alla sezione famiglia della corte d’appello, tre coppie di donne, in altrettante udienze diverse, si sono viste concedere la possibilità di adozione. Questo nonostante l’iniziale parere contrario da parte del Tribunale dei Minori che aveva in primo grado di giudizio respinto le loro richieste. Dopo aver fatto ricorso in appello, è arrivato quello che assume i connotati di un possibile lieto fine. A deliberare in maniera favorevole ci ha pensato il sostituto procuratore generale Giulio Toscano.

QUESTIONE APERTA
Intanto i giudici di secondo grado si sono riservati di decidere sulle sentenze dei tre casi affrontati emettendo una sentenza definitiva nei prossimi giorni. La questione infatti rimane aperta e gira intorno all’interpretazione più o meno restrittiva dell’articolo 44 della legge del 1983, che già prevede in «casi particolari» l’adozione «per il coniuge convivente del genitore del minore, per favorire il proseguimento dell’unità famigliare e garantire, quindi, una crescita armonica del minore».

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Publicato in: Attualità, persone, Top news Argomenti: , , Data: 20-04-2016 03:52 PM


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