Anche gli amici di maria hanno la loro festa

Il 20 aprile è la giornata in cui viene celebrata la marijuana. Una data ispirata dal numero 420, che nello slang statunitense indica proprio la sostanza psicotropa. Perché? La storia è lunga. Ve la raccontiamo.

DENVER, CO - APRIL 20: An estimated 10,000 people are expected to gather in Civic Center Park in Denver, Colorado on April 20, 2012 to celebrate the state's Medicinal Marijuana laws and collectively light up at 4:20pm. On Nov. 6, Colorado may become the first state to legalize marijuana with the passing of Amendment 64, a controversial ballot initiative that would permit up to 1 ounce of possession for those 21 and older. (Photo by Marc Piscotty/Getty Images) *** Local Caption *** PersonPensare al numero 420 vi fa sogghignare? Allora è possibile che non siate del tutto estranei alla marijuana e alla sua ‘cultura’. E, probabilmente, sapete anche che negli Stati Uniti il 20 aprile è il giorno in cui i fumatori più appassionati celebrano la loro piantina preferita, invocandone la completa e totale liberalizzazione. Perché il 20 aprile? Perché, appunto, negli Usa le date vengono scritte mettendo il mese davanti al giorno: 4/20, dunque. Ma perché proprio queste tre cifre sono associate alla marijuana?

I WALDOS
Sono tante le leggende associate al 420. Si pensa che sia un codice adottato dalla polizia californiana per indicare la cannabis, ma non è vero. Così come è altrettanto falsa l’affermazione che 420 siano i componenti chimici della ganja, come la chiamano in India. La verità (forse) è che tutto è riconducibile agli Anni 70, quando un gruppo di persone di San Rafael, in California, che si identificavano come Waldos, scelsero di riunirsi davanti a un busto di Louis Pasteur con un obiettivo ben preciso: individuare un fantomatico campo abbandonato di marijuana. Scegliendo come orario, le 16.20. Ovvero, le 4.20 p.m.

IL RUOLO DEI GRATEFUL DEAD
Così, presto, 420 divenne il codice per poter parlare di marijuana liberamente senza destare sospetti. Ma mancava ancora un piccolo passo per trasformare questo codice locale in nazionale e, poi, globale. È a questo punto che entrano in gioco i Grateful Dead. Alcuni dei Waldos erano infatti amici dei componenti della rock band americana, anch’essi, pare, appassionati di cannabis. Così, di tour in tour, il significato meno immediato di 420 cominciò a vagare e a diffondersi per tutti gli Stati Uniti. E, in seguito, nel mondo. Finché qualcuno non decise che la marijuana meritava una giornata in cui essere celebrata. La scelta del 20 aprile, a quel punto, avvenne in modo naturale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Attualità, Top news Argomenti: , Data: 20-04-2016 01:17 PM


Lascia un Commento

*