Tre italiani per Cannes

Esclusi dal concorso principale, al Festival i film italiani si rifanno nelle altre sezioni. Tre le pellicole selezionate per la Quinzaine des Réalisateurs. Sono La pazza gioia, Fiore e Fai bei sogni.

Dopo la doccia fredda per non aver avuto neppure un film nel concorso principale di Cannes, il cinema italiano arriva al Festival con una nutrita squadra nelle altre sezioni. Sei film e due cortometraggi in tutto, a dimostrazione di una certa vitalità del nostro cinema. A Un Certain Regard è in concorso Pericle il nero, opera terza di Stefano Mordini, mentre tra le proiezioni speciali c’è il documentario L’ultima spiaggia, esordio nel lungometraggio di Davide Del Degan e Thanos Anastopoulos. Sempre in proiezione ma in Semaine de la Critique, verrà proposto I tempi felici verranno presto, di Alessandro Comodin. Tra i cortometraggi, poi, sono stati selezionati Il Silenzio di Farnoosh Samadi e Ali Asgari, mentre il Centro Sperimentale di Cinematografia porterà all’Atelier de Cinéfondation La santa che dorme, di Laura Samani. Tripletta italiana invece nella selezione parallela Quinzaine des Réalisateurs. I tre film italiani selezionati sono La Pazza Gioia di Paolo Virzì, Fiore di Claudio Giovannesi, Fai bei sogni di Marco Bellocchio: scopriamoli meglio.

LA PAZZA GIOIA
Paolo Virzì sarà per la prima volta in concorso a Cannes con La pazza gioia: «Siamo emozionati di mostrare in un’occasione così importante la nostra storia di follia, di ribellione alle regole, di amicizia curativa tra due donne dalla vita complicata». Le due donne in questione, sono la sedicente contessa Beatrice Morandini Valdirana, interpretata da Valeria Bruni Tedeschi, e la fragile Donatella Morelli, a cui ha dato il volto Micaela Ramazzotti, moglie di Virzì. Il film, che uscirà nelle sale il 17 maggio, è una sorta di Thelma & Louise all’italiana, con due donne ospiti di una comunità terapeutica per donne con disturbi mentali e classificate come socialmente pericolose, che insieme si danno a una fuga strampalata e toccante, alla ricerca di un po’ di felicità in quel manicomio a cielo aperto che è il mondo dei sani.

FIORE
I soli attori professionisti sono Valerio Mastandrea e Laura Vasiliu. Per il resto, nel film diretto dal romano Claudio Giovannesi recitano solo attori non professionisti, ex detenuti minorili. Ambientato in un carcere, Fiore racconta la storia di Daphne e Josh, entrambi dietro le sbarre per rapina. Maschi e femmine non si possono incontrare e l’amore è vietato: la loro relazione vive di sguardi da una cella all’altra e di pizzini scambiati sotto il vassoio in sala mensa. La chiave di lettura la dà il regista: «Ho voluto raccontare questa storia, il bisogno enorme di amore, che è quello della mia protagonista Daphne, e l’innamoramento adolescenziale in un luogo di detenzione. Il carcere è il luogo simbolico per rappresentare la mancanza d’amore più che la privazione della libertà».

FAI BEI SOGNI
Diretto dal maestro Marco Bellocchio e tratto dal romanzo di Massimo Gramellini, Fai bei sogni è è il film di apertura della Quinzaine. Racconta la storia di un segreto nascosto in una busta per quarant’anni. Tanti ne sono passati da quando, la mattina del 31 dicembre 1969, il piccolo Massimo, di nove anni appena, trova suo padre nel corridoio sorretto da due uomini e scopre che sua madre è morta. Da grande Massimo è interpretato da Valerio Mastandrea ed è un giornalista: con l’aiuto di Elisa (Berenice Bejo) riesce finalmente ad affrontare la verità sulla sua infanzia e il suo passato.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , , , Data: 19-04-2016 07:37 PM


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