Quando il ristorante è vietato alle coppie gay

Volevano sposarsi in un luogo da sogno tanto che, dopo alcuni sopraluoghi, avevano identificato in una villa del bolognese la giusta location. Peccato che, a pochi giorni dalle nozze, tutto sia saltato.

1060486Avevano organizzato tutto nei minimi particolari. Bomboniere, inviti, catering. E anche quella villa che, secondo quanto avevano progettato, doveva fare da cornice a un matrimonio da favola. Ma, quando la proprietaria del locale ha scoperto che si trattava di una unione omosessuale tutto è saltato. La denuncia è arrivata da Cathy La Torre, attivista e consigliere comunale a Bologna, alla quale la coppia si è rivolta per ottenere giustizia. La richiesta di giustizia non è rimasta così inascoltata tanto che i legali della coppia hanno avanzato l’ipotesi di presentare la richiesta di un risarcimento per responsabilità precontrattuale.

LUOGO PERFETTO
Tutto è iniziato a gennaio 2016 quando le due donne, fidanzate da 9 anni, hanno deciso di sposarsi. Dopo aver visitato diverse location, avevano identificato in una villa poco distante da Bologna il luogo adatto dove festeggiare il loro amore eterno. «Abbiamo fatto chiamare il posto dall’agenzia che ci organizza il catering e si occupa di vari aspetti, come la musica, le luci, i fotografi. Poi abbiamo fatto diverse visite, senza mai nascondere che eravamo una coppia di donne, e non c’è mai stato nessun problema», ha spiegato una delle due ragazze a il Fatto Quotidiano.

MARCIA INDIETRO
Tutto sembrava filare liscio insomma. Questo sino a «pochi giorni fa quando la nostra agenzia ci ha girato una mail, spedita dalla proprietaria della struttura, in cui veniva annullato tutto». Nel messaggio la danno spiegava che per la data scelta dalla coppia la struttura non era più disponibile a causa di impellenti impegni familiari. E anche quando è stato chiesto di poter spostare «la data da qui a ottobre 2015, anche durante la settimana» la risposta è stata ancora negativa. «Siamo amareggiate e mortificate. Anche perché non è un gioco, tutto questo ha avuto anche un costo», hanno aggiunta le due ragazze.

FANNO CAUSA
Anche per questo la coppia ha deciso di rivolgersi a Gay Lex, studio legale di Bologna che si occupa di tutelare da ogni discriminazioni le persone Lgbt. «Le trattative erano già molto avanti erano stati fatti diversi sopralluoghi, anche in compagnia della wedding planner. Chiederemo i danni per aver ingenerato aspettativa di concludere il contratto, che poi è saltato senza una reale motivazione. Anche se riteniamo che la vera causa sia il fatto che si trattava di una unione omosessuale», ha spiegato La Torre.

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Publicato in: Attualità, persone, Top news Argomenti: , Data: 19-04-2016 03:12 PM


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