Il muro degli assorbenti

Ecco la singolare protesta degli studenti del Pakistan per urlare che il ciclo non deve essere un tabù.

CgPFEPqWEAITux_Un muro interamente ricoperto da assorbenti. Alcuni riportano scritte di protesta, altri sono macchiati di sangue. È questa la singolare protesta organizzata dagli studenti della Beaconhouse National University del Pakistan. Un invito a uomini e donne a superare le diffidenze inerenti al ciclo mestruale. Un tabù ancora (forse troppo) radicato nel loro Paese.

LA PROTESTA
Tutto è partito da sei studenti che dopo aver appeso al muro alcuni manifesti di protesta, si sono disposti vicino alla parete mostrando l’abito tradizionale dipinto con macchie rosse. Il tutto per dimostrare ai curiosi che non c’era nulla di malato o sbagliato nelle mestruazioni. Tra i promotori della protesta c’era anche Mahera Rahim, che su Facebook ha postato un’immagine con un singolare commento: «Siamo abituati a nascondere gli assorbenti in sacchetti di carta non appena li acquistiamo, siamo abituati a parlarne a bassa voce, come se stessimo discutendo di qualche sporco segreto, quando in realtà è una cosa naturale. La nostra idea è quella di rompere questo tabù presente nella nostra società».

DISINFORMAZIONE
Un tabù che impedisce alle donne pakistane di informarsi e soprattutto di difendersi da malattie dovute alla scarsa igiene. Da qui la necessità di far qualcosa. Soprattutto per aiutare quelle donne che continuano a vergognarsi di appartenere al mondo femminile per quella volta al mese in cui le mestruazioni arrivano. «Non sono una libertina senza vergogna, ma non credo che dovrei provare vergogna per avere il ciclo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Attualità, persone, Top news Argomenti: , , , , Data: 19-04-2016 02:17 PM


Lascia un Commento

*