Solo bionde e bianche

Donald Trump non voleva afroamericane nei suoi party esclusivi. Per mantenere alto lo standard della festa voleva solo ragazze 'all american look'. Lo raccontano due vecchi soci in affari in tribunale.

Niente donne di colore alle feste di Donald Trump. Che il magnate in corsa per la Casa Bianca non vedesse di buon occhio gli afroamericani era cosa nota e un’ulteriore conferma è arrivata da George Houraney e Jill Harth, una coppia di suoi ex soci che in passato ha organizzato il concorso American Dream Calendar Girls.

IL PARTY DI MAR-A-LAGO
La storia è venuta alla luce durante un’udienza civile per molestie sessuali intentata da Jill Hart nei confronti del candidato repubblicano (che ha già negato ogni avance) e risale all’inizio degli Anni ’90, epoca in cui Trump avrebbe escluso le modelle di colore dalle gare di bellezza e da eventi organizzate dagli ex soci, come un party organizzato a Mar-a-Lago, lussuosa residenza di Palm Beach proprio di proprietà di Trump. Anche se ha prontamente smentito questo fatto, il magnate avrebbe escluso le ragazze di colore in base a delle foto fornite da George Houraney.

ALL AMERICAN LOOK
Secondo la testimonianza di Jill Hart, però, in Florida Trump avrebbe vietato l’ingresso al party alle ragazze afroamericane perché voleva essere sicuro che le partecipanti rientrassero nei sui standard: «Era molto interessato alle conversazioni in cui parlavamo di chi aveva il corpo più tonico ed era più bella. Era sempre alla ricerca della più bella». Ma quali sono gli standard in questione? Come dichiarato da George Houraney, che oggi organizza concorsi di bellezza a Las Vegas, la ragazza ideale di Donald Trump è non troppo alta né troppo bassa, ma soprattutto bionda. Insomma, deve avere un look 100% americano. Quello giusto per poter entrare a una festa.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti, Top news Argomenti: , Data: 18-04-2016 07:24 PM


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