Casaleggio? «Un genio assoluto»

di Giovanna Pavesi
La deputata M5s Carla Ruocco ci ha raccontato chi era per lei il guru del Movimento: «Un uomo leale, di un'intelligenza infinita. Che mi ha trasmesso gli stessi valori della mia famiglia».

carla-ruoccoIl 12 aprile, in una calda mattina di primavera, moriva all’Istituto Auxologico di Milano Gianni Isolato.
Alle 10.29 dello stesso giorno veniva ufficializzata la scomparsa di Gianroberto Casaleggio, cofondatore e molto più di un ideatore del secondo partito d’Italia: il Movimento 5 stelle.
Aveva scelto di farsi ricoverare sotto falso nome: Gianni Isolato, appunto. Come un alter ego, quel paziente fittizio mostrava uno dei tanti volti di un ideologo instancabile ed eclettico, padre di un movimento in grado di controllare un quarto dei voti.
A raccontare chi è quel Casaleggio quasi evanescente e inafferrabile è Carla Ruocco, dal marzo 2013 deputata del M5S e unico membro femminile del Direttorio. Ha una bella voce e uno spiccato accento napoletano. E ci parla di Casaleggio come un genio assoluto a disposizione della collettività.

DOMANDA: Quando ha conosciuto Gianroberto Casaleggio?
RISPOSTA: La prima volta che lo vidi e gli parlai fu sul palco di piazza San Giovanni (in occasione di Sarà un piacere day, tappa finale dello Tsunami Tour, ndr) a Roma, poco prima delle politiche, a febbraio 2013.
D: Fu questo incontro a determinare la sua scelta di diventare attivista del M5s?
R: No, ero attivista da tanto. Già da tempo credevo fortemente nei valori del Movimento ed ero già stata candidata a Napoli.
D: Qual è il primo ricordo che ha di lui?
R: Fu proprio a quell’incontro. Anche se avevo già sentito parlare di quest’uomo riservato, vederlo di persona mi confermò la sensazione che avevo avuto fin dall’inizio, quella di trovarmi di fronte ad un genio vero. Penso sia stato un enorme privilegio per me.
D: Che cosa l’ha affascinata di più di questa figura così solitaria e sfuggente?
R: L’intelligenza infinita e un’enorme progettualità a lungo termine.
D: Il giorno successivo la scomparsa di Casaleggio Il Fatto Quotidiano titolava così: «I 5 Stelle senza papà». Chi era Gianroberto Casaleggio per il M5s?
R: Era prima di tutto un essere umano straordinario. Emotivamente è stata una perdita immensa e molto dolorosa. Era una persona profondissima, sensibile, attenta alla qualità della vita delle persone. Nonostante la sua breve esistenza ci ha lasciato un messaggio davvero molto importante e noi lo porteremo avanti.
D: In molti vi definiscono orfani di una figura determinante. Non sentite di avere un eccessivo culto della personalità?
R: No. Noi non abbiamo nessun culto della personalità: noi abbiamo il culto dell’intelligenza e della genialità. Abbiamo semplicemente apprezzato un grandissimo ingegno.
D: Che ruolo hanno le donne nella visione politica di Casaleggio?
R: Nel nostro Movimento, per esempio per quanto riguarda i sindaci, ci sono più donne che uomini. Gianroberto era una persona che andava oltre gli schemi. Molto semplicemente pensava: ciò che è importante è che tutte le persone di qualità, di qualunque sesso e di qualunque estrazione sociale, abbiano le stesse opportunità. Quello è importante. Dopodiché, dopo essersi sincerati che tutti abbiano esattamente le stesse opportunità, allora la distinzione la fai per la qualità della persona.

casaleggioD: Lei è l’unica esponente femminile a far parte del Direttorio. Perché hanno scelto proprio lei?
R: Il Direttorio è un gruppo costituto da cinque persone che sono dei facilitatori, delle persone che devono agevolare la comunicazione. Io posso dire di instaurare facilmente ottimi rapporti rapporti affettivi con le persone, e quindi con le persone del M5s. Credo di essere concreta, non mi perdo in una chiacchiera o in un pettegolezzo e non amo perdere tempo. Forse, per questi aspetti del mio carattere, e in qualche modo probabilmente grazie anche a questo mio modo di essere, il mio profilo risultava idoneo in questo ambito di raccordo.
D: Che cosa cercava Casaleggio in un attivista? Cosa lo colpiva di più?
R: La lealtà. Non sopportava la falsità e la menzogna.
D: Qual è il consiglio di Casaleggio che porterà con sé?
R: Più che un consiglio, porto con me un grande esempio di vita. Mio padre è una persona molto onesta: mi ha insegnato che i risultati si ottengono con i sacrifici e mi ha trasmesso una forte dedizione al lavoro. Gianroberto è la persona, fuori dal mio contesto familiare, che mi ha trasmesso gli stessi valori che vivevo nella mia famiglia.
D: Tra i vostri avversari politici esiste una figura che gli somiglia?
R: Assolutamente no. Magari ci fosse, l’Italia non sarebbe ridotta così.
D: Che cosa le ha insegnato?
R: Ad avere un obiettivo di lungo periodo, ad avere pazienza e ad andare avanti senza mollare mai, perché quando si crede in quello che si fa bisogna andare avanti con determinazione.
D: Lei ha mai avuto la percezione che lui dicesse basta, magari perché sfiduciato?
R: No, mai. Gianroberto era fatto così: un uomo non può sfuggire dalla sua personalità: mollare significava negare sé stesso, lui era il Movimento, lui era i valori del Movimento, il futuro in cui credeva. Era una persona pulita, rispettosa della natura. Non avrebbe mai rinnegato sé stesso. Non ha mollato mai, nemmeno per un attimo.
D: E a lei, è mai capitato di sentirsi sfiduciata e stanca?
R: Anche se sono una persona determinata e tenace, qualche volta, guardandomi intorno, ho avvertito un senso di frustrazione perché l’Italia è arrivata a un punto in cui la prepotenza paga troppo e questo è frustrante, soprattutto per le persone che vogliono portare avanti la signorilità, il garbo e il rispetto. Il prezzo che paghi oggi per essere così, per essere coerente a questi valori, purtroppo è molto alto.
D: Che cosa lascia Casaleggio ai cittadini?
R: Sia Grillo che Casaleggio sono due persone estremamente generose. Come ha ricordato suo figlio Davide al funerale, Gianroberto ha fatto a tutti un grande regalo: il giorno della sua morte, ci ha lasciato a disposizione un sistema operativo (Rousseau, ndr), una piattaforma di dialogo e gestione della partecipazione che permette ai cittadini di contribuire alla realizzazione dei propri sogni. I politici, anzi i politicanti, in Italia, quando sono morti purtroppo spesso hanno lasciato montagne di debiti, lui invece ci ha lasciato un regalo, un mezzo con cui ognuno può esprimere il proprio futuro. Questo è Gianroberto Casaleggio.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , Data: 15-04-2016 07:36 PM


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