«Ambasciatori gay? Non ne vogliamo»

Il partito conservatore di Santo Domingo ha lanciato una petizione sul sito della Casa Bianca per chiedere il ritiro del diplomatico statunitense James W.Brewster. La sua colpa? Essere dichiaratamente omosessuale.

«Dovrebbe limitarsi a fare le faccende di casa» perché «è un frocio», «la moglie di un uomo». Erano queste le parole con cui il cardinale di Santo Domingo Nicolas de Jesus Lopez Rodriguez si scagliava contro l’ambasciatore statunitense James W.Brewster nel 2013, a pochi mesi dall’inizio del suo incarico. La causa di tanto odio? Per quanto competente, il diplomatico americano ha una caratteristica che proprio non va giù al Paese ultra cattolico: il suo orientamento sessuale.

UNA PETIZIONE PER MANDARLO VIA
Brewster infatti non ha mai nascosto di essere omosessuale, anzi si è fatto spesso vedere in giro col marito Bob Satawake. Col quale ha anche visitato una scuola di Santo Domingo ad aprile 2016. Ed è stata proprio questa la goccia che ha fatto traboccare il vaso, colta al volo dal partito conservatore di Danilo Mandera, adesso in corsa per le presidenziali. È iniziata così una vera e propria campagna contro l’ambasciatore. Nei quartieri cattolici campeggiano cartelli che lo esortano a «cambiare rotta» e sul sito della Casa Bianca è addirittura approdata una petizione che, con più di 10 mila firme, chiede il ritiro del diplomatico.

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