«Mi hanno strappato i vestiti»

In India, un gruppo di uomini e donne ha quasi soffocato una femminista mentre cercava di entrare in un santuario perché, per tradizione, le donne fertili non possono accedere ai luoghi di culto.

Cattura«Mi hanno tirato per i capelli e strappato i vestiti. Ho pensato volessero uccidermi». È la testimonianza di una femminista indiana, assalita mentre cercava di entrare in un luogo di culto. L’aggressione è avvenuta nell’India centrale, precisamente nello stato del Maharashtra e Trupti Desai, la vittima, è un’attivista che da molto tempo combatte per far sì che alle donne venga concesso di entrare liberamente nei templi induisti.

NEL SANTUARIO NON POSSONO ENTRARE DONNE IN ETÀ FERTILE
Giunta lunedì con una sua collega a Kolhapur, dove sorge un antico santuario, la donna è stata ‘ricevuta’ da un gruppo di brahmini e di altri residenti locali che le hanno sbarrato l’accesso nel ‘sancta sanctorum’, dove è conservata la divinità: secondo la tradizione, nessuna donna in età fertile può entrarvi.

HA RISCHIATO L’ASFISSIA
Nonostante le resistenze, alla fine è riuscita a passare grazie all’aiuto della polizia. A quel punto però, uomini e donne hanno iniziato a offenderla, gettandole addosso la polvere di ‘kumkum’ (usata per le preghiere) mista a peperoncino. Le forze dell’ordine non sono riuscite a controllare la situazione, sempre più concitata, e la donna ha rischiato l’asfissia a causa delle insistenti percosse. Dopo l’attacco, la Desai è stata portata in ospedale e adesso è fuori pericolo.
Immagine anteprima YouTube

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Attualità Argomenti: , Data: 14-04-2016 06:49 PM


Lascia un Commento

*