Fucsia sì, arcobaleno no

Maria Teresa Baldini è la prima candidata sindaco donna alle amministrative di Milano 2016. Si proclama paladina delle donne, ma le sue dichiarazioni sono molto lontane da un ideale di pari opportunità.

maria teresa baldiniTra i candidati sindaci di Milano arrivano le quote rosa. Anzi, fucsia. Come il colore distintivo che Maria Teresa Baldini ha scelto per sé e per il suo partito (pardon, movimento): Fuxia People, appunto. Una tinta sgargiante e vistosa, scelta da Baldini nel 2012, quando si candidò sindaco a Forte dei Marmi: «È un colore che piace alle donne e nessun partito lo ha mai usato», spiegò ai cronisti che chiedevano ragione della chiassosa scelta cromatica.

«#RASSEGNATEVI»
Sul voto delle donne Baldini sembra contare molto, moltissimo: basta andare sul suo profilo Twitter, dove campeggiano immagini con sfondo rigorosamente fucsia e slogan gridatissimi che però non sembrano proprio all’insegna delle pari opportunità: «Solo la #donna è #mamma! #rassegnatevi #nouteroinaffitto #svegliaitalia #svegliamilano». D’altronde, Baldini non ha mai brillato per la sensibilità nei confronti delle minoranze. Da questo punto di vista, la rassegna stampa sulla candidata lascia ben pochi dubbi: «Chiudete i rom nelle caserme»; «Mense a rischio infezione se nelle cucine lavorano gli immigrati»; «L’omosessualità può avere fondamenti patologici». Fino allo scioccante «Nessun imbarazzo a stare con chi considera Hitler un grande statista», riportata dal Fatto Quotidiano.

ESPERTA DI BELLEZZA
E dire che, almeno fino al 2012, Baldini sembrava ben lontana dagli scenari della politica. Dopo aver militato in gioventù nella nazionale femminile di basket, si era laureata in medicina specializzandosi in chirurgia oncologica. Intorno alla metà degli Anni 90, era passata alla chirurgia estetica, cominciando a racimolare qua e là una serie di ospitate televisive che la vedevano nelle vesti di esperta di bellezza. Così esperta, che arrivò a scrivere un libro firmato insieme a Willy Pasini e pubblicato da Mondadori: Dietro la bellezza. Come possiamo migliorare la nostra immagine senza tradire noi stessi. Da notare il colore dominante della copertina, un rosa intenso tendente al fucsia. Ovviamente.

LADY FUXIA E MISTER FORZA NUOVA
E poi è arrivata la politica, fino all’elezione nel consiglio regionale della Lombardia con la Lista Maroni. E se Bobo nel gennaio 2015 prese parte al famoso convegno sulla famiglia che si attirò accuse di omofobia da buona parte dell’opinione pubblica, allo stesso modo Baldini invitò Roberto Fiore a tenere banco nel convegno Croce e Donna, dove l’esponente di Forza Nuova paragonò la fantomatica teoria del gender all’Isis. I due, poi, stando al Fatto Quotidiano, si sarebbero ritrovati una volta al convegno Muro: protezione o divisione?, sempre su invito di lei. Che avrebbe in seguito ricambiato la gentile partecipazione di Fiore prendendo parte agli eventi organizzati dalla destra radicale.

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , , Data: 13-04-2016 04:21 PM


Una risposta a “Fucsia sì, arcobaleno no”

  1. “TROPPE BUGIE SUL MIO PROGETTO POLITICO”
    LA CONSIGLIERA REGIONALE DELLA LOMBARDIA, MARIA TERESA BALDINI, ANNUNCIA LA LINEA DURA

    13 Aprile – “E’ partita una maliziosa campagna di disinformazione politica e del progetto che sosterrò come candidata a sindaco di Milano”.
    La consigliera regionale della Lombardia, Maria Teresa Baldini, annuncia l’intenzione di ricorrere ad una tutela legale dopo alcuni articoli a seguito dell’ufficializzazione della sua discesa in campo per la lista Fuxia People.

    “Non posso accettare che mi vengano attribuite frasi non dette, come accaduto su Il Fatto Quotidiano _ tuona la consigliera _ e chiedo che lo stesso giornalista che le ha espresse mi intervisti, altrimenti sarò costretta a denunciare per diffamazione. Sono vergognose le dichiarazioni che io non ho mai esternato: infatti non ho parlato di Hitler definendolo ‘un grande statista’ e mi sono posta il problema dei i rom invitando i politici ad andare a prendere visione delle condizioni in cui vivono come cittadini. Perchè il vero problema non sono gli immigrati ma l’incapacità dei politici di dare risposte concrete. Tra l’altro il movimento Fuxia People, che è nato nel 2011 in occasione delle elezioni amministrative di Forte dei Marmi e non nel 2015 come erroneamente riportato nell’articolo, è un progetto per raccogliere le diverse istanze della società civile, senza alcun pregiudizio di sorta. Forse è proprio il fatto di essere donna libera e intellettualmente onesta ad infastidire chi, oggi, tenta di gettare discredito sulla mia immagine politica diffamando la mia persona in modo infantile e attraverso etichette politiche storicamente distorte e ormai obsolete. Sono abituata a ragionare in termini democratici _ aggiunge Baldini _ e proprio per questo ho invitato parti politiche opposte a intervenire sullo scottante problema dell’incontrollata immigrazione a cui tutta l’Europa risponde alzando muri. Stia pertanto attenta certa stampa ad inasprire i toni che possono portare conseguenze molto preoccupanti visto il clima di disagio che si respira nel nostro Paese. Piuttosto sarebbe da elogiare l’impegno di una donna, unica candidata a sindaco di Milano, che decide di mettersi a servizio della collettività guardando avanti per evitare atteggiamenti di violenza che potrebbero verificarsi in Italia”.

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