Tale padre, tale figlia?

Un gruppo di giovani ha marciato contro Keiko Fujimori, vincitrice del primo turno alle elezioni in Perù e primogenita dell'ex presidente Alberto che a suo tempo ordinò la sterilizzazione di massa delle donne povere.

kekCome prevedevano tutti i sondaggi, Keiko Fujimori, figlia dell’ex presidente Alberto Fujimori, ha vinto il primo turno alle elezioni del 10 aprile in Perù, dove si è votato anche per rinnovare i 130 seggi del parlamento unicamerale. Dopo la vittoria la donna ha incontrato i suoi sostenitori e la stampa in un hotel di Lima. Nel sottolineare il successo ha ricordato di puntare a un secondo turno con «idee e proposte» in un Paese che «chiede un cambiamento».

FIRST LADY
Keiko è nata a Lima nel 1975. Finito il liceo si è trasferita negli Stati Uniti per studiare alla Boston University, e, nel 1997, si è laureata in Economia. Dopo qualche anno dall’elezione del padre fu nominata ufficialmente ‘first lady’, al posto della madre che aveva chiesto il divorzio.

LA FONDAZIONE PER I BAMBINI
La carriera politica della giovane è iniziata così, andando a far visita a politici o alle famiglie povere, da una parte all’altra del Paese. Più avanti ha lanciato la Fundación Peruana Cardioinfantil, per dare ai bambini bisognosi assistenza medica e finanziaria. Contestualmente, il padre, avviava la sterilizzazione di massa delle comunità povere. Le contadine venivano ingannate e costrette all’operazione da medici legati al Governo.

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LA PROTESTA DELLE DONNE
Proprio per ricordare le vittime di questo grave atto di violenza, un gruppo di donne ha sfilato contro la Fujimori mostrando gambe coperte di vernice rossa. «Usiamo i nostri corpi come strumento e strilleremo, per far sentire le voci di chi è stata messa a tacere. Noi siamo le figlie delle ‘campesinas’ che non siete riusciti a sterilizzare», hanno gridato durante la marcia le manifestanti. 

REPRESSIONE SOCIALE E PENA DI MORTE
Quando nel 2006, dopo anni di esilio, il genitore-despota fu arrestato ed estradato in Perù per crimini contro l’umanità (è tuttora in carcere), Keiko decise di tornare negli Stati Uniti per seguire un master ma si candidò ugualmente al Congresso, dove vinse facendo grandi numeri. La sua politica? Un miscuglio di liberismo politico e repressione sociale, che approva e porta avanti la pena di morte.

LA FAVORITA
Si era già candidata alle elezioni presidenziali nel 2011, perdendo al ballottaggio contro Ollanta Humala. Questa volta, invece, la vittoria sembra scontata, con un consenso tra il 34 e il 36%.

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Publicato in: Attualità, video Argomenti: , , Data: 11-04-2016 11:55 AM


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