Fibroma uterino, 5 cose da sapere

Il sintomo più evidente è l'alterazione del flusso mestruale: ecco come affrontare il tumore benigno che spesso passa inosservato, ma che in alcuni casi impedisce alle donne di vivere una vita piena e libera da condizionamenti.
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Stanchezza, dolore, una gravidanza che non arriva, la vita intima di coppia che diventa sempre più complicata. Tutto per colpa di un nemico silente, che spesso le donne non si accorgono nemmeno di ‘portare in grembo’, sottovalutando i flussi mestruali abbondanti che l’accompagnano. Stiamo parlando del fibroma uterino. Colpisce tantissime donne, molte delle quali completamente ignare. Proprio per questo è nata la campagna di sensibilizzazione It is my choice: il suo obiettivo è aiutare le donne a riconoscere i sintomi del problema e a compiere la scelta consapevole di curarsi, per poter continuare a vivere una vita piena e libera da qualsiasi condizionamento. Ma in che cosa consiste questo disturbo? Ve lo spieghiamo in cinque punti fondamentali.

CHE COS’ È E CHI NE È COLPITO?
Il fibroma uterino è un tumore benigno. Viene indicato anche con i termini ‘mioma’ e ‘leiomioma’. A soffrirne sono soprattutto le donne tra i 30 e i 45 anni. Il rischio di svilupparlo, infatti, cresce fino all’età della menopausa per poi ridursi gradualmente. Nelle donne tra i 40 e i 49 anni l’incidenza cresce fino al 30-40%, se si tiene conto di tutti i fibromi, anche quelli più piccoli. I quali, però, dal punto di vista clinico non hanno alcuna rilevanza. L’incidenza sale di 2-3 volte tra le donne afroamericane per fattori genetici.

QUALI SONO LE CAUSE?
La genetica è infatti la prima causa del fibroma uterino. Per questo non è possibile fare prevenzione. Un ruolo importante è rivestito anche da due tipi di ormone, gli estrogeni e il progesterone. Senza dimenticare il fattore di crescita insulino simile. Non è ancora chiaro se altre variabili come la dieta o l’obesità incidano sul rischio di sviluppare dei fibromi. Per ora solo alcuni studi sostengono di aver colto una correlazione con un’alimentazione ricca di grassi e povera di fibre.

Utero_sintomi fibromaQUALI SONO I SINTOMI?
Il sintomo più evidente della presenza di un mioma è l’alterazione del ciclo mestruale, con flussi abbondanti o perdite tra un ciclo e l’altro (a tal proposito, sul sito della campagna It Is My Choice è possibile scaricare un’app per capire se il flusso è nella norma e monitorarlo nel tempo). Se il fibroma è molto grande, si può avvertire un senso di compressione. Inoltre, i rapporti sessuali e le mestruazioni possono essere particolarmente dolorosi. Un altro sintomo è l’anemia, causata da sanguinamenti abbondanti, a sua volta associata a perdita della vitalità psicologica, fatica fisica, calo della libido.

COME AVVIENE LA DIAGNOSI?
L’esame di routine per diagnosticare i fibromi di dimensioni standard consiste in una visita ginecologica accompagnata a un’ecografia transvaginale o addominale. Quelli  più grandi, invece, possono essere individuati dal ginecologo anche con una semplice palpazione dell’utero.

È POSSIBILE CURARSI?
Solitamente, quando sono di piccole dimensioni i fibromi non danno problemi particolari e vanno curati solo in caso di sintomi. Per molto tempo l’unica cura dei fibromi sintomatici è stata la rimozione chirurgica, che in alcuni casi poteva coincidere con l’asportazione dell’utero. Oggi, però, sono sempre di più le donne che non considerano accettabile una soluzione così drastica, soprattutto se vogliono mantenere la possibilità di avere una gravidanza. Attualmente si possono ridurre le dimensioni del fibroma tramite cure farmacologiche; alcuni studi recenti, in particolare, hanno mostrato l’efficacia dell’Ulipristal acetato nella riduzione del fibroma e nel controllo delle mestruazioni, effetti che possono anche renderepiù semplice e meno invasivo un eventuale intervento chirurgico.

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Publicato in: Attualità, video Argomenti: , Data: 12-04-2016 05:17 PM


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