Professione civetta virtuale

Sul sito Mygirlfund gli uomini pagano la compagnia di alcune donne che diventano come fidanzate in rete. Spesso si creano veri e propri amori 'platonici' che vanno avanti per anni.

amore2L’amore è bello, ma mai semplice. Il mondo è pieno di persone che, soprattutto dopo la fine di una storia, tendono a chiudersi a riccio, a smettere di uscire, cercare, desiderare nuove esperienze. Per non parlare di tutti quelli che, per timidezza, imbarazzo, insicurezza, non riescono in nessun modo a gestire alcun tipo d’approccio dal ‘vivo’. Queste tendenze, molto umane, sembrano sposarsi alla perfezione con la sempre maggiore proliferazione dei siti di incontri. Luoghi in cui è possibile coltivare ‘amicizie’, divertirsi, passare il tempo e, sopratutto, ‘accendere’ e ‘spegnere’ il proprio partner con un semplice click.

AMORI VIRTUALI CHE DURANO ANNI
Un esempio molto particolare è il sito Mygirlfund. Lanciata nel 2008 da due ragazzi, Stefan e Brian, si basa sull’idea di favorire conoscenze prettamente virtuali (il sito vieta scambi di indirizzi e incontri nel mondo reale). Gli uomini pagano la compagnia di alcune donne che diventano delle vere e proprie fidanzate in rete. Ci sono rapporti, basati più che altro su amori platonici e amichevoli (e solo in minor parte, video-sessuali), che durano anni e anni. «Ho due ragazzi che mi dicono mi vogliono bene per tutta la giornata. Posso sempre contare su di loro e raccontargli qualunque cosa », ha raccontato l’utente Lauraleigh, una fidanzata in rete ‘full-time’.

UNA VERA FONTE DI REDDITO
Prima di entrare nel sito era nell’esercito e ha lavorato come guardia di sicurezza. Ora sta facendo un dottorato di ricerca. Quello ricavato dalla sua ‘attività’ in rete, è il solo reddito di Lauraleigh e, in questo momento, le consente di mantenere se stessa e sua figlia, vivendo «in una delle zone più costose del Paese». Ma non tutte le relazioni funzionano. Lei, ad esempio, si era innamorata di un ragazzo, sparito nel nulla d’un tratto: «Ho pianto. Sembra stupido, ma era un ragazzo fantastico e ho sempre parlato con lui di tutto e di più. Poi si è bloccato, non si è fatto più vivo, mentre io continuavo a mandargli messaggi. Io, per lui, avrei anche cambiato città».

UOMINI GENEROSI
Brian
, Ceo del sito, ha spiegato al Business Insider: «I ragazzi inviano soldi anche di loro spontanea volontà, perché magari vogliono aiutare le loro partner a pagare qualcosa di cui hanno bisogno nella vita reale, come le tasse scolastiche o le multe. È un modo, per loro, di sentirsi importanti».

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Publicato in: Attualità Argomenti: , Data: 08-04-2016 11:51 AM


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