Ucciso perché ateo

Il blogger Nazimuddin Samad è stato assassinato da un gruppo di estremisti islamici per essere un non credente. Il ragazzo era impegnato in una campagna sui social per combattere la crescente radicalizzazione religiosa del Bangladesh.

Ancora un attentato contro la laicità e la libertà d’espressione. È successo a Dacca, nel Bangladesh, dove lo studente di legge e blogger Nazimuddin Samad  è stato assassinato mentre si recava in università. Secondo un portavoce della polizia, «almeno quattro aggressori lo hanno colpito alla testa a colpi di machete. Quando si è accasciato a terra, gli assalitori hanno aperto il fuoco su di lui a distanza ravvicinata». Una violenza inaudita e ingiustificata. Dettata dal semplice fatto che Samad era ateo e lo professava apertamente. Il giovane aveva lanciato su Facebook una campagna per contrastare la radicalizzazione islamica che nel suo Paese sta prendendo sempre più piede.

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , , , , , Data: 07-04-2016 05:27 PM


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