«Non volevano farmi scrivere 'stupro'»

Un poliziotto sostiene che il ministro degli interni della Renania Settentrionale-Vestfalia gli chiese di modificare il rapporto sul capodanno di Colonia. Ma il diretto interessato, Ralf Jäger, nega.

SHOCK A COLONIA, VIOLENTI SARANNO PUNITI. POLIZIA NEL MIRINOIl ministero degli interni della Renania Settentrionale-Vestfalia ha cercato di censurare la parola ‘stupro’ nei rapporti sulle molestie del capodanno di Colonia? A lanciare l’accusa, un agente di polizia, che ha raccontato al tabloid tedesco Express di aver ricevuto delle pressioni mentre era impegnato nella redazione del rapporto che descriveva i fatti. Ma il ministro interessato nega.

CENSURA O NO?
La prima stesura del rapporto faceva riferimento a «stupro, molestia sessuale, furti, commessi da un ampio gruppo di individui stranieri». L’agente, celato dalle iniziali KHK, afferma di aver ricevuto una telefonata durante la quale gli sarebbe stato ordinato appunto di cancellare la parola stupro, su ordine del ministro degli interni della regione, Ralf Jäger. L’agente si sarebbe rifiutato di obbedire al presunto ordine. Il ministro ha ammesso che si è svolta una discussione per definire correttamente i reati commessi, ma nega che ci sia mai stato un tentativo di censura o di insabbiare la verità di quella notte. Il caso, però, ormai è scoppiato: per giovedì 7 aprile è prevista un’interrogazione parlamentare in cui Jäger dovrà rispondere delle accuse.

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Publicato in: Attualità, Top news Argomenti: , , Data: 07-04-2016 12:19 PM


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