Quelle che vogliono l'Onu

Finora sono quattro le donne candidate come eredi di Ban Ki-moon, l'attuale segretario generale delle Nazioni Unite. Una di loro è neozelandese, le altre vengono dall'Europa orientale. Ecco chi sono.

Croatian Foreign Affairs Minister Vesna Pusic  arrives at an informal meeting of EU Foreign Affairs ministers on August 29, 2014 in Milan. The situation in Ukraine may become "out of control" with "immediate confrontation" between Russian and Ukrainian troops, German Foreign Minister Frank-Walter Steinmeier warned on August 29, 2014 at the opening the meeting with its European counterparts. The foreign ministers are meeting here on the eve of a summit of EU leaders which will consider further sanctions against Moscow and steps to support Ukraine in the hope of heading off a direct confrontation between Russian and Ukrainian troops.  AFP PHOTO / GIUSEPPE ARESUOtto segretari generali in 70 anni di storia. Nessuno dei quali donna. Ma il 2017 potrebbe segnare una svolta rosa per le Nazioni Unite. Il sudcoreano Ban Ki-moon, infatti, ha annunciato il ritiro dall’incarico per il 31 dicembre 2016. Gli aspiranti successori sono già scesi in campo per annunciare la propria candidatura. Di questi otto, quattro sono donne. Escludendo Angela Merkel: in molti vedrebbero con favore la cancelliera tedesca seduta al 38esimo piano del Palazzo di Vetro a New York, dove l’Onu ha sede, ma in realtà secondo gli analisti l’ipotesi lascia il tempo che trova. Ma chi sono invece le altre quattro donne candidate? Scopriamole.

> at 92Y on September 27, 2015 in New York City.HELEN CLARK
La ex premier neozelandese attualmente è l’amministratrice del programma di sviluppo dell’Onu, compito che la posiziona come la donna con la posizione di maggior rilievo tra quelle che rivestono un ruolo all’interno delle Nazioni Unite. 66enne, ex professoressa universitaria, tra il 1999 e il 2008 è stata riconfermata alla guida della Nuova Zelanda per ben tre mandati di fila. Nel 2014, Forbes la indicava come la 23esima donna più potente al mondo.

Croatian Foreign Affairs Minister Vesna Pusic  arrives at an informal meeting of EU Foreign Affairs ministers on August 29, 2014 in Milan. The situation in Ukraine may become "out of control" with "immediate confrontation" between Russian and Ukrainian troops, German Foreign Minister Frank-Walter Steinmeier warned on August 29, 2014 at the opening the meeting with its European counterparts. The foreign ministers are meeting here on the eve of a summit of EU leaders which will consider further sanctions against Moscow and steps to support Ukraine in the hope of heading off a direct confrontation between Russian and Ukrainian troops.  AFP PHOTO / GIUSEPPE ARESUVESNA PUSIC
È l’attuale vicepremier della Croazia, ma ha anche una delega per gli Esteri. Si distingue per essere molto popolare nella comunità LGBT, tanto che si è aggiudicata anche il titolo di ‘persona gay friendly dell’anno’ in Croazia. Esperta di sociologia, ha lasciato la carriera accademica nel 2010, quando ha deciso di dedicarsi alla politica. Sul suo sito web ha pubblicato un documento dove spiega che cosa ha in mente per il futuro dell’Onu, non nascondendo una certa amarezza per le tante mancanze di un’istituzione che, a suo modo di vedere, potrebbe rivestire un ruolo molto più efficace nel panorama internazionale.

BELGIUM-EU-UNESCOIRINA BOKOVA
Uguaglianza di genere, miglioramento dell’educazione, blocco delle risorse finanziare dei terroristi: sono questi i temi su cui si è concentrata la politica bulgara durante il suo mandato da direttrice generale dell’Unesco. Poliglotta, sposata e madre di due figli, è stata la prima a candidarsi come segretario generale, e per questo in molti la vedono già fuori dai giochi perché si sarebbe mossa troppo presto. E, probabilmente, questo è il motivo per cui non sta in realtà portando avanti attivamente la propria campagna.

FINLAND-MOLDOVA-DIPLOMACY-GHERMANNATALIA GHERMAN
La ex vicepremier moldava fin dai primi Anni 90 ha rivestito incarichi di importanza crescente per gli Affari Esteri, sia con l’Onu che con la Nato, oltre che nel suo Paese natale. Nel corso di diverse missioni ha avuto modo di affinare le proprie capacità diplomatiche, elemento su cui sembra fare leva nella lettera di candidatura ufficiale inviata alle Nazioni Unite.

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , , , , , Data: 06-04-2016 05:33 PM


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