«Denuncia il tuo vicino se musulmano»

Questo l'appello apparso su Islamwatch, il sito ideato da Gerolf Annemans, eurodeputato e leader del partito fiammingo Vlaams Belang. E il Belgio si riscopre xenofobo.

569e347aed5a6_8(69)La paura dell’Isis e di nuovi possibili attacchi terroristici, soprattutto dopo i fatti del 22 marzo 2016 che hanno sconvolto Bruxelles, ha portato il Belgio a vivere nel terrore. Un terrore che si è trasformato ben presto in xenofobia. Soprattutto da quando Islamwatch, il sito in cui i fiamminghi possono denunciare pubblicamente i vicini di casa musulmani e contestarne le abitudini, sembra essere più che un semplice progetto.

CONTRO I MUSULMANI
L’idea è nata dalla mente di Gerolf Annemans, eurodeputato e leader del partito fiammingo, nonché islamofobo/populista, Vlaams Belang. Ed ecco che l’islamwatching, molto più simile al birdwatching che a una vera e propria azione sensata per arginare il fenomeno del terrorismo, ha preso sempre più piede. Il portale web, tutto rigorosamente in fiammingo, è stato lanciato mercoledì 6 aprile 2016 invitando i cittadini a segnalare l’apertura di centri di culto islamici, la presenza di donne velate nelle scuole e negli uffici pubblici, l’inaugurazione di negozi o macellerie halal o eventuali circoli e ritrovi per musulmani.

INCITAMENTO ALL’ODIO
Intanto l’Enar, European Network Against Racism, ha subito preso provvedimenti legali contro il sito. Perché Islamwatch è un chiaro incitamento all’odio, comportamento vietato dalla legge belga con multe e, per i casi più gravi, sino a un anno di prigione. Attualmente però questa normativa non si applica ai siti dei partiti politici.

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , , , , , , Data: 06-04-2016 02:52 PM


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