75 volte genio ribelle

di Enrico Matzeu
Gli abiti cuciti dalla madre a Tintwistle, il suo amore rock per il manager dei Sex Pistols, le sue creazioni indossate dalle star di tutto il globo :storia di una donna diventata simbolo di una rivoluzione stilistica nel mondo.

FASHION-FRANCE-WESTWOODÈ riuscita più di chiunque altro a fondere due mondi, quello della moda e quello della musica, Vivienne Westwood, la regina indiscussa della creatività ribelle, di quello stile pop-punk che oltre a cambiare la storia del costume, ha sensibilizzato decine di generazioni e che in questo 2016 compie ben 75 primavere, portandosele magnificamente. Lei, nata l’8 aprile del 1941 a Tintwistle, piccolo paesino dell’Inghilterra, è figlia del secondo dopoguerra, della povertà e di quegli abiti cuciti dalla madre, che le avrebbero pian piano fatto crescere la passione per l’eleganza. Iniziò a studiare Moda e Oreficeria alla Harrow School of Art di Londra, ma abbandonò gli studi e si dedicò a mille altre cose, sull’onda della sua inarrestabile creatività.

La stilista Vivienne Westwood in un ritratto degli anni '80.

La stilista Vivienne Westwood in un ritratto degli anni ’80.

AMORI IN CARRIERA
La vita sentimentale della Weswood è stata movimentata come la sua carriera e tutti i suoi amanti sono stati legati a doppio nodo con la sua creatività. Il primo abito in assoluto disegnato e cucito dalla stilista, infatti, è stato quello per il suo matrimonio con Derek Westwood, nel 1962, che le regalerà anche un cognome diventato presto simbolo di rivoluzione stilistica in tutto il globo. A segnare la svolta, però, è la sua storia con Malcom McLaren, che diventò poi il manager dei Sex Pistols, e assieme al quale, oltre a inventare lo stile punk, la Westwood aprì in King’s Road a Londra il suo primo negozio nel 1971, che dopo aver cambiato più volte nome, divenne definitivamente il World’s End e ancora oggi ha sull’insegna un orologio che va al contrario. Anche il suo attuale marito, Andreas Kronthaler, sposato nel 1992, c’entra parecchio con il suo lavoro: era un suo studente di moda e oggi è il suo braccio destro nella creazione di tutte le collezioni del suo marchio.

Vivienne Westwood con il marito Andreas Kronthaler alla fine della sfilata per l'autunno/inverno 2016-17.

Vivienne Westwood con il marito Andreas Kronthaler alla fine della sfilata per l’autunno/inverno 2016-17.

VIVIENNE L’ITALIANA
Westwood ha sempre avuto una rapporto d’amore anche con l’Italia, come lei stessa ha raccontato nella sua autobiografia, Vivienne Westwood (Odoya Editore), scritta a quattro mani con lo scrittore Ian Kelly. In Italia ha conosce Carlo D’Amadio, che diventerà poi il suo agente e che l’ha messa in contatto con lo stilista Elio Fiorucci, che letteralmente pazzo di lei, le lasciò casa sua come base italiana per creare i suoi modelli. È sempre Fiorucci che le consigliò di rivolgersi a Sergio Galeotti, manager di Giorgio Armani, per aiutarla economicamente, ma dopo un primo accordo, la contrattazione sfumò. La Westwood ha girato però l’Italia in lungo e in largo, imparando la nostra lingua, e oggi Milano è una delle città scelte per i suoi defilé.

I Sex Pistols con dei look firmati Vivienne Westwood.

I Sex Pistols con dei look firmati Vivienne Westwood.

TRA PUNK E POP
Tutti però conoscono e riconoscono nella Westwood l’icona punk che ha rivoluzionato l’immagine della musica. Se il suo compagno McLaren si occupava di rompere gli schemi con le chitarre dei Sex Pistols, lei gli rifaceva il look a suon di pantaloni in pelle, giacche in tartan e volti della Regina Elisabetta stampati anche sulle copertine dei dischi. Se negli Anni ’70 e ’80 ha vestito le personalità e i gruppi più ribelli della scena inglese, oggi Westwood è inaspettatamente la designer più amata dalle star, anche quelle molto pop, che con il punk non c’entrano nulla, ma che sanno indossare con maestria i suoi tubini dalle scollature e dai tagli irregolari.

Da sinistra verso destra: Cameron Diaz, Julie Dreyfuss e Jenna Elfman, tutte con tubini Vivienne Westwood.

Da sinistra verso destra: Cameron Diaz, Julie Dreyfuss e Jenna Elfman, tutte con tubini Vivienne Westwood.

LE STAR E I TUBINI
Dimenticatevi quindi le creste o le t-shirt con cui la stilista ha fatto i suoi proclami a favore dell’ambiente o contro il razzismo, perché le celeb sui tappeti rossi hanno cercato soprattutto le provocazioni sartoriali, indossando quei vestitini dai tagli trasversali o quelle sovrapposizioni di corsetti e bustini, che sono sempre stati il segno distintivo della Westwood. Tra le star agli inizi degli Anni 2000 c’è stata Cameron Diaz che spesso sceglieva i tubini dalle fantasie eccentriche, rimborsati sul fondo. Anche l’attrice Julie Dreyfuss si è fatta portabandiera di questo stile, puntando però su tessuti metallici e goffrati, altra peculiarità della moda by Vivienne. Un abito di Weswood lo si riconosce soprattutto dalle balze e dai giochi di arricciature, ma soprattutto dal décolleté, o meglio da quelle spalline a fascia leggermente scese, che lasciano intravedere le spalle in un gioco di asimmetrie e sensualità molto interessante.

L'attrice Kirsten Dunst sui red carpet vestita Vivienne Westwood.

L’attrice Kirsten Dunst sui red carpet vestita Vivienne Westwood.

KIRSTEN AMA VIVIENNE
Habituè degli abiti griffati Vivienne Westwood è anche l’attrice Kirsten Dunst, che oggi forse meglio di chiunque altra riesce a interpretare il mood della stilista britannica che con lei si sbizzarrisce con tubini in taffetà, in tinta unita o con piccoli quadri che la avvolgono perfettamente e che le fanno fare un ottima figura ad ogni red carpet.

Katy Perry con gli abiti floreali di Vivienne Westwood.

Katy Perry con gli abiti floreali di Vivienne Westwood.

KATY PERRY IN WESTWOOD
Tra le pop star c’è la vulcanica Katy Perry che molto spesso interpreta gli abiti Westwood con il suo carisma contagioso. Le creazioni che indossa, spesso in shantung o taffettà in fantasia, vanno a braccetto con le sue acconciature, soprattutto quando si tinge i capelli color arcobaleno, da vera punk dei giorni nostri.

Elisabetta Canalis e Nina Zilli hanno indossato abiti Vivienne Westwood al Festival di Sanremo del 2012.

Elisabetta Canalis e Nina Zilli hanno indossato abiti Vivienne Westwood al Festival di Sanremo del 2012.

LE ITALIANE DI VIVIENNE
Anche le star nostrane si vestono Westwood e in Italia Elisabetta Canalis ha avuto l’onore di salire sul palco del Festival di Sanremo con un alcuni dei suoi abiti. Per l’occasione la showgirl scelse dei tubini e un mini dress in tessuti cangianti, da vera prima serata. Tra le cantanti c’è invece Nina Zilli, altra perfetta interprete dello stile ribelle della designer, tra giacche scozzesi e abiti borchiati.

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