Tutti i colori del curry

di Elisa Pavan
Fa bene alla digestione e alla circolazione: diverse miscele arricchiscono la cucina orientale. Tutti i consigli per usarle in ricette gustose ed esotiche.

Se andate pazzi per le spezie è molto probabile che amiate il curry, la cui varietà più diffusa è quella originaria dell’India, dove è conosciuta con il nome masala e ne esistono molte diverse combinazioni. Una miscela di spezie che fu portata per la prima volta in Europa e Giappone nel ’900 dagli inglesi. Il nome occidentale deriva dalla parola cari, che in lingua Tamil significa salsa.

UN TOCCASANA PER LA SALUTE
Le spezie che compongono il curry possono variare e non tutti sanno che, oltre alla classica miscela gialla tipica della cucina indiana, esistono anche curry verdi e rossi, venduti in polvere o in pasta, molto impiegati nelle cucine del Sud Est asiatico (Thailandia, Birmania, Vietnam, Filippine).
Le spezie che compongono queste saporite miscele sono anche un toccasana per la digestione, hanno proprietà antiinfiammatorie e e sono utili anche contro reumatismi e problemi cardiovascolari, perché stimolano la circolazione sanguigna e aiutano a regolarizzare i rimi cardiaci.

MILD O SWEET?
Il curry indiano è composto da spezie tostate e pestate in un mortaio: la miscela prevede la presenza di curcuma, che dona il colore giallo ocra, insieme a cumino, fieno greco, noce moscata, zenzero, cannella, chiodi di garofano, pepe nero, peperoncino, zafferano e coriandolo. La proporzione degli ingredienti, così come la presenza di altri, può però variare e infatti in India esistono decine di miscele diverse. Le più conosciute sono sono il garam masala, il tandoori masala (usato per i piatti cotti nel tradizionale forno tandoori) e il pav bhaj masala.
A seconda della formulazione si avrà un curry mild ovvero mediamente piccante, o sweet ovvero molto piccante, contrariamente a quanto il termine in inglese dolce potrebbe far pensare.

greencurryVERDE, SAPORI DI THAILANDIA
Il curry verde, o kaeng khiao wan, prende il suo colore dalla presenza di alcune erbe tipiche della Thailandia ed è usato sciolto in olio e latte di cocco per creare la salsa in cui andranno cotti pesce o carne, ma anche tofu, insieme a verdure come la melanzana tailandese, i fagiolini e la zucca, in accompagnamento al riso o noodles. È un tipo di curry poco piccante ottimo anche per ravvivare zuppe di verdura o creme vegetali con cavolo o zucca. Contiene generalmente coriandolo verde, curcuma, chili, lemongrass, prezzemolo, zenzero, aglio, kummel (un tipo di cumino), pepe nero, fieno greco, aneto, peperoncino verde, cipolla, zucchero integrale.

redcurrybeefROSSO, PERFETTO PER LA CARNE
Il curry rosso, o kaeng phet, ha un gusto decisamente più piccante ed si abbina molto bene con le carni, anche rosse. Le spezie base, tostate e poi miscelate, sono coriandolo, peperoncino, coriandolo, semi di finocchio, semi di cumino, fieno greco, pepe nero, lemongrass, curcuma e cannella. Come  quello verde, viene usato in aggiunta al latte di cocco e olio per creare una salsa in cui carne e verdure sono cotte. Prima di servire, i piatti possono essere guarniti da foglie di lime thailandese.

Ricetta: curry verde thai con gamberi
Ingredienti per 6 persone
1, 5 kg di gamberi, sgusciati e puliti, 1 cucchiaio di pasta di curry verde tailandese, 2 lattine di latte di cocco (non zuccherato), 2 cucchiaio di olio di sesamo (o olio extra vergine di oliva), 1 cipolla media, pepe, 1 peperone verde, 1 melanzana, foglie di keffir lime o coriandolo per guarnire.
Procedimento.
Scaldare l’olio in un wok. Unire i gamberi insieme alla cipolla tritata sottile e il pepe. Saltare in padella per pochi minuti, finché i gamberi non saranno cotti. Toglierli dalla padella e tenerli da parte. Tagliare la verdura a striscioline o cubetti. Unire all’olio con la cipolla il latte di cocco, sciogliere nella salsa il curry verde. Aggiungere la verdura e lasciare sobbollire finché la verdura non sarà cotta. Unire di nuovo i gamberi, lasciare insaporire per 5 minuti. Servire con foglie di keffir lime tritato o coriandolo. Accompagnare con riso basmati.

Ricetta: pollo al curry indiano
Ingredienti per 6 persone
2 petti di pollo, 2 cucchiai di curry in polvere, 1 confezione da 250 ml di panna da cucina (anche vegetale), 2 cipolle, 1 spicchio d’aglio, 1 peperone verde, 3 pomodori, 2 zucchine, 1 melanzana, olio extra vergine di oliva, sale, pepe.
Procedimento.
Pulire i petti di pollo, tagliarli in filetti e poi a tocchetti della stessa dimensione. Preparare le verdure: lavare, pulire tagliare a tocchetti pomodori, zucchine, melanzana e peperoni. Versare un po’ d’olio in una wok, unire la cipolla tritata, l’aglio sbucciato ma intero. Lasciare soffriggere e poi unire la verdura tranne i pomodori. Quando la verdura sarà ammorbidita (dopo circa 15 minuti), unire il pollo e far dorare per qualche minuto. A questo punto unire la panna, i cucchiai di curry e i pomodori. Lasciar cuocere per altri 15 minuti circa, controllando che il sugo non si asciughi troppo (in tal caso aggiungere un po’ d’acqua di tanto in tanto). Accompagnare a riso basmati.

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Publicato in: Attualità, Saper vivere Argomenti: , , , Data: 05-04-2016 05:23 PM


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