Madri pentite

di Giulia Mengolini
Regretting Motherhood è il libro ideato dalla ricercatrice israeliana Orna Donath, che ha raccolto le storie (sconvolgenti?) di 13 donne che se potessero tornare indietro non metterebbero più al mondo i propri figli.

maternitàNoi donne siamo molto brave a pentirci. Sappiamo farlo su quasi ogni cosa: aver scelto un uomo, averlo sposato. Aver scelto un lavoro che forse non era la strada giusta per noi. Ma aver messo al mondo dei figli, questo no. Quale (snaturata) madre potrebbe mai pentirsi di aver compiuto l’atto più bello del mondo? Una convinzione che va scemando, anzi, quasi si sgretola con una buona dose di sconcerto negli occhi, leggendo il saggio Regretting Motherhood di Orna Donath, sociologa israeliana e ricercatrice della Ben Gurion University che ha raccolto le voci di 23 donne pentite di essere diventate madri.
Un insieme di testimonianze che ha toccato un tema certamente tabù facendo il giro del mondo, da Gerusalemme fino alla Norvegia e alla Germania, scatenando un acceso dibattito e scandalizzando donne e uomini. Le donne intervistate, di ogni età e status sociale, con uno o più figli, hanno raccontato a Orna il loro «dramma». «Rinuncerei a loro. Senza battere ciglio. Ed è difficile per me dirlo, perché li amo immensamente», racconta Doreen, 38 anni, divorziata, madre di tre figli.

LE STORIE
RMAtalya, 45 anni, è divorziata, ed i suoi tre figli adolescenti vivono con il padre. Anche se non si occupa della cura quotidiana dei ragazzi, essere madre le pesa. «Mi blocca, mi ruba l’anima», dice. E racconta di essere diventata mamma in modo «automatico», senza riflettere sulle conseguenze. Atalya, come le altre donne del libro, però, ha capito tardi che la sue vocazione era un’altra. «Se potessi tornare indietro», ha detto,  «ovviamente non avrei figli. È una certezza».
Tirtza, 57 anni, divorziata, ha avuto due figli e ha già dei nipoti. Anche per lei diventare madre era una sorta di passaggio «naturale» dopo le nozze. «Ogni volta che parlo con i miei amici dico che con il senno di poi non avrei fatto neanche un quarto di un bambino. La cosa più dolorosa per me è che non posso tornare indietro nel tempo. È uno sbaglio a cui è impossibile, impossibile porre rimedio», dice con parole che lasciano quasi interdetti.
Doreen, 38 anni, divorziata e madre di tre figli, dice che prima di rimanere incinta non aveva né necessità, né la volontà di diventare madre. Eppure le è successo, nonostante la sua riluttanza iniziale. «Mi piacerebbe molto non avere figli. Nessuno dei tre. Mi fa molto male dirlo, e loro non sentiranno mai queste parole uscire dalla mia bocca. Non capirebbero, nemmeno se avessero cinquant’anni, o forse allora sì, ma non ne sono sicura. Rinuncerei a loro, totalmente. Veramente. Senza battere ciglio. Ed è difficile per me ammetterlo, perché li amo. Molto. Ma mi piacerebbe farne a meno».

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Publicato in: Attualità, libri Argomenti: , , Data: 05-04-2016 03:45 PM


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