Il piacere dura cinque minuti

di Federico Capra
Perché a volte è così veloce? Quanto dovrebbe essere lungo? Stabilirlo non è mai facile a causa di molte varianti. A dare una spiegazione ci ha comunque provato lo studio dello psicologo Brendan Zietsch.

eiaculazione-precoce-copyFulminei come Usain Bolt o resistenti come Giorgio Calcaterra? È vero, loro sono atleti differenti che gareggiano in altrettanto differenti competizioni. Ma quando si parla di sesso ogni diversità sembra venire annullata. O almeno nell’ottica comune del rapporto fine a se stesso. Certi tempi di durata e dimensioni sembrano essere imprescindibili per una serata indimenticabile. Non sempre tutto però fila liscio. A volte prestazioni titaniche vengono affossate da performance tanto fiacche quanto scialbe. Come mai? Qual è il motivo di tanta disparità? Ecco che la risposta a questi dubbi amletici è arrivata da Brendan Zietsch, psicologo presso l’Università di Queensland (Usa). Nel suo ultimo studio, che mette a confronto varie ricerche, ha constato che la penetrazione può durare da un minimo di 33 secondi a un massimo di 44 minuti. Il tempio medio stimato di ogni rapporto risulta così di appena 5,4 minuti.

LE VARIANTI
Ma allora quanto deve durare un rapporto sessuale? Difficile stabilirlo. Zietsch ha spiegato che il tempo calcolato è determianto da diversi fattori. Se si indossa o meno il preservativo, se si è circoncisi, la stanchezza, l’eccitazione… Insomma un vero e proprio decalogo di se e ma. Da qui il range sorprendente di un minimo di 33 secondi e un massimo di 44 minuti. Eppure sembra che a determinare la durata sia più un fattore fisico-psicologico che uno esterno. Un maggiore coinvolgimento, la conformazione del pene e della vagina, la stanchezza fisica e mentale possono determinare una maggiore o minore lunghezza di un qualsiasi rapporto sessuale.

CONOSCENZA NECESSARIA
Eppure in natura la durata non è mai stata un problema. Prendiamo ad esempio gli animali. Sono pochi quelli i cui rapporti durano molto. Il motivo è semplice: l’atto sessuale in sé è rivolto unicamente alla riproduzione. Da qui l’inutilità di una durata eccessiva. Lo scopo risulta infatti l’immissione del liquido seminale all’interno della vagina nella speranza di garantire la sopravvivenza della specie. Solo l’uomo (e i bonobo, mammiferi appartenenti all’ordine dei primati) fanno sesso per piacere e divertimento, con sentimento o senza. «Per esempio se ci piace un determinato cibo non lo mastichiamo per cinque minuti nella speranza di prolungare il piacere», ha spiegato Zietsch. Quale consiglio allora per chi è ossessionato dalla durata? «Cercare di non pensarci e lasciare fare alla natura il proprio corso, godendosi ogni singolo momento con il proprio partner».

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , , , Data: 04-04-2016 06:38 PM


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