Parigi-Teheran? Sì ma con il velo

Dopo le lamentele ricevute per le regole di comportamento imposte sulla tratta, Air France ha deciso di andare incontro alla richiesta delle hostess: «Le donne che non vogliono coprirsi saranno assegnate a un altro volo».

hostess-velo.jpg_1064807657Giacche lunghe, pantaloni al posto delle gonne e un velo per coprire il capo. L’Air France riapre il collegamento aereo tra Parigi e Teheran chiuso nel 2008, ma la richiesta fatta alle hostess, attraverso una circolare interna alla compagnia, ha scatenato una vera e propria ondata di polemiche. Perché quell’obbligo imposto di mutare il loro modo di vestire e comportarsi per rispettare le leggi islamiche di un Paese lontano non è del tutto stato digerito.

CONTENUTO INACCETTABILE
Ed è stato quell’obbligo a coprire le forme femminili che ha indignato le hostess dell’Air France. Indignazione che è stata riportata anche al ministro per i Diritti delle donne dal segretario del sindacato dell’Unione dei naviganti dell’aviazione civile, Jean-Marc Quattrochi. «Durante lo scalo a Teheran, e fuori della camera d’albergo, le hostess dovranno portare un foulard e un vestito ampio e lungo», sostiene il sindacalista. «In più, a differenza dei loro colleghi uomini, le donne vengono invitate a non fumare in pubblico e le camere a loro riservate sono tutte per non fumatori. A giudizio delle assistenti di volo queste indicazioni non hanno niente di professionale e sono vissute come delle vere offese alla loro dignità», ha aggiunto.

NON VOGLIONO PARTIRE
Ma se le leggi iraniane nei confronti delle donne, anche occidentali, sono così rigide, loro, le hostess dell’Air France, hanno chiesto di essere almeno esentate dal servizio verso il Paese. «Non ci spetta dare giudizi sull’obbligo del velo in Iran. Quel che denunciamo è la costrizione: le hostess devono poter rifiutare di imbarcarsi su un volo per Teheran», fa sapere la sindacalista Flore Arrighi a FranceTvInfo. Il tutto senza ripercussioni da parte della compagnia o conseguenze negative per lo stipendio. Le assistenti di volo chiedono così una sorta di obiezione di coscienza, valutando di volta in volta se partire o meno per l’Iran.

AIR FRANCE PROPONE UN ‘SISTEMA D’ECCEZIONE’
Non si è fatta attendere la replica di Air France che ha spiegato che le regole iraniane sono imposte a tutte le compagnie aeree del mondo: «La tolleranza e il rispetto dei costumi dei Paesi che serviamo fanno parte dei valori dell’azienda». Davanti però alle numerose lamentele da parte delle hostess, per molte delle quali «mettersi il velo è fuori questione», la compagnia ha deciso di andare incontro alle loro richieste, proponendo ai sindacati un ‘sistema d’eccezione’. «Tutte le donne destinate a un volo Parigi-Teheran che, per ragioni di scelte personali, non hanno intenzione di portare il velo una volta uscite dall’aereo, possono essere assegnate a un altro volo», ha dichiarato a Europe 1 Gilles Gateau, responsabile delle risorse umane della compagnia.

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , , , , , Data: 04-04-2016 01:56 PM


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