«La bellezza migliore? Quella atipica»

di Enrico Matzeu
A tu per tu con Diego Dalla Palma, uno dei più famosi look maker italiani, tornato sul piccolo schermo con Ciao Bellezza!. Che ci ha parlato di omologazione, ma anche make up e capelli.

Non esiste concetto più soggettivo di quello di bellezza. I gusti sono diversi per ognuno di noi, e anche quella interiore gioca un ruolo importantissimo nella valutazione di chi abbiamo di fronte. Ne abbiamo parlato con un esteta, Diego Dalla Palma, uno dei più famosi look maker  italiani, nonché rassicurante e amato volto televisivo, tornato sul piccolo schermo con Ciao Bellezza!, dove cerca una nuova icona femminile. E chi meglio di lui può riuscirci, vista la sua fama internazionale in materia, che gli fece anche guadagnare dal New York Times il titolo di «profeta del make up made in Italy». La sua esperienza arriva dallo studio e dalla lettura di molti libri, dall’arte al trucco, compreso quello teatrale, di cui è un grande esperto. Oltre ad aver aperto la sua linea di cosmetici e un’accademia, Dalla Palma ha sempre guardato oltre al make up, consigliando e studiando le donne anche per come si vestono, per come camminano o per il taglio di capelli che portano.

IL NUOVO PROGRAMMA TIVÙ
Ciao Bellezza!, in onda dal 2 aprile su Rete Quattro, è un interessante mix di tutti questi aspetti e ha per protagoniste donne di tutte l’età e di ogni tipologia, con le loro storie, spesso difficili, le loro insicurezze, ma anche tanta voglia di mettersi in gioco. L’aspetto interessante del format, al di là degli immancabili consigli di stile e di attitude di Diego Dalla Palma, è il modo in cui si cerca di raccontare la bellezza esteriore attraverso l’interiorità e il vissuto delle protagoniste. «Per me il rapporto con la bellezza è conflittuale, soprattutto nell’epoca che stiamo vivendo, perché non vengono trasmessi messaggi interessanti sulla bellezza, ma solo messaggi di omologazione e di bruttezza», ha raccontato a LetteraDonna.

Diego Dalla Palma al lavoro nel suo studio.

Diego Dalla Palma al lavoro nel suo studio.

DOMANDA: Per lei cos’è quindi la bellezza? 
RISPOSTA: È sicuramente avere carattere e personalità, non è estetica e basta. Ho trovato donne e uomini che io definisco atipici (non userò mai l’aggettivo brutti) che mi hanno lasciato un segno indelebile. La bellezza secondo me è il connubio tra atipicità e originalità.
D: C’è qualcuno che le ha insegnato la bellezza?
R: No, non è una cosa che si può apprendere. O ce l’hai nel dna oppure no. Poi non è detto che il mio concetto di bellezza sia giusto o superiore a quello di un altro. Io, ad esempio sono affascinato da uomini con lineamenti storti e corpi ossuti, tipici degli ebrei, persone con nasoni importanti e mento imponente, mentre nelle donne sono affascinato da quelle con tratti tutt’altro che leziosi.
D: Chi incarna nelle donne famose di oggi il suo concetto di bello?
R: Ad esempio, tra la bellezza perfetta di Belen Rodriguez e quella atipica di Rossy de Palma, scelgo sicuramente la seconda, perché come dicevo amo l’atipicità.
D: Cosa del suo lavoro la gratifica ancora?
R: L’essere ancora curioso di imparare. Mi fa sentire bene scoprire dalle persone che ho davanti, nuove tattiche e regole e nuove strategie per il mio lavoro.
D: Ovvero?
R: Ad esempio prima di truccare una donna, le chiedo sempre se si sente diurna, quindi più estroversa e aperta, o notturna, quindi più critica e interiore. Questa differenza me l’ha insegnata un tassista con cui ho chiacchierato in uno dei miei viaggi.

Diego Dalla Palma nella boutique di Vivienne Westwood.

Diego Dalla Palma nella boutique di Vivienne Westwood.

D: Quali sono le donne che troviamo in Ciao Bellezza!?
R: Donne dai 18 agli 80 anni, tutte con storie vere, che le hanno segnate. Sono donne forti, che hanno trovato la soluzione e hanno cercato la vittoria dopo sconfitte personali cocenti davanti allo specchio.
D: E lei cos’ha fatto con loro?
R: Prima di tutto ho voluto sentirle al telefono e solo dai loro racconti ho provato a disegnarle. Solo dopo le ho incontrate dal vivo e ho ascoltato le loro storie, osservando attentamente i loro corpi.
D: Qual è lo scopo del programma?
R: Trovare un’icona.
D: Quando si è icone per Diego Dalla Palma?
R: Quando si è un esempio positivo per gli altri, quando ci si differenzia, quando non si è omologati, quando si mettono insieme originalità, intelligenza, cultura e carisma.
D: In che modo l’interiorità di ognuno influenza anche la bellezza esteriore?
R: Le faccio un esempio. Se hai 20 anni e sei bello, ma hai anche un’interiorità forte, allora hai una marcia straordinaria in più, perché la bellezza passa, ma se dal percorso che ti porta a invecchiare hai valorizzato la spiritualità, il valore della personalità, le tattiche di interazione con gli altri, allora ecco che a 60 anni hai una bellezza straordinaria che non è più fisica ma interiore, che ti permette di accettare meglio anche la vecchiaia.

Diego Dalla Palma con l'amica Federica Panicucci.

Diego Dalla Palma con l’amica Federica Panicucci.

D: Ci dia qualche consiglio per le nostre lettrici. Partiamo dai capelli.
R: Devo dire che molte donne sbagliano a tenersi i capelli molto lunghi. È una tendenza mediterranea e molto italica, ma assolutamente sbagliata, perché abbassa la statura e rende omologate anche quelle che non lo sono. Spesso lo si fa per accontentare un desiderio maschile e non si sa bene perché gli uomini preferiscano il capello lungo. Che, tra l’altro, è difficile da portare.
D: Come vanno portati i capelli secondo lei?
R: Se una donna ha i lineamenti marcati, è sempre meglio il capello riccio, e per quanto riguarda il colore, meglio quelli chiari se vuole addolcire il viso, mentre più scuri se vuole se vuole dare più carattere. Se i lineamenti sono regolari, invece, il liscio è una garanzia e in questo caso è molto meglio scegliere tonalità chiare, come ad esempio fa Michelle Pfeiffer.
D: E per quanto riguarda il make up?
R: Io consiglio sempre una matita nera, mascara e rossetto. Dico no ai fondotinta e agli ombretti. Un po’ di matita e un lucidalabbra o un rossetto rosso, fanno da soli tutto il lavoro che potrebbe fare qualsiasi bravo truccatore.
D: Il rossetto sta bene a tutte?
R: Al massimo ci può essere una donna che sta male con le labbra colorate. È il rossetto che rifiuta una donna. Quando, ad esempio, ci sono pensieri negativi, troppa fragilità e insicurezza, non c’è rossetto che tenga. Le assicuro che non involgarisce se una non è volgare, anzi dà sempre un tocco di seduzione interessante. Poi ho scoperto una cosa fantastica su un libricino comprato in Turchia tempo fa: se ci si mette sopra del tè concentrato e molto zuccherato, si ha un fissatore naturale che dura per ore.

Diego Dalla Palma al Milano Fashion Film Festival.

Diego Dalla Palma al Milano Fashion Film Festival.

D: Parliamo di look?
R: Il tubino è sicuramente una garanzia per la donna, una sorta di salvagente, perfetto per ogni situazione, mentre la scarpa con tacco medio andrebbe rivalutata, visto che molte italiane non sanno portare i tacchi alti. Io dico però che bisognerebbe soprattutto usare la fantasia.
D: In che modo?
R: Le collane etniche abbinate alle perle per esempio sono un mix molto attuale, ma in poche osano e provano a sperimentare. Un peccato.
D: E i colori?
R: Negli abiti è molto rassicurante l’abbinamento del bianco e del blu. I colori che danno sempre eleganza poi sono il nero e il bianco, ma attenzione a non ottenere l’effetto cerimonia nuziale. Il nero è elegante per chi lo sa dominare, altrimenti si rischia di sembrare sempre a un funerale. il grigio può ricordare una giornata lombarda, ma se abbinato al viola e al rosso cupo è stupendo, così come il marrone, che associamo subito al saio dei frati, ma che se accostato al viola, al senape, all’aragosta, all’arancio o al verde è perfetto. Questi consigli non sono però solo opera mia.
D: Ovvero?
R: Qualche tempo fa ho scritto un libro, Diego per te, dove dall’accessorio alla pettinatura, ho messo assieme tutti i consigli e i segreti dei grandi maestri che ho studiato e trovato negli anni. Tutti i parrucchieri d’Italia, dovrebbero avercelo ed è un vero peccato che solo in pochi lo consultino, perché c’è davvero il meglio dei grandi maestri.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , , Data: 05-04-2016 06:58 PM


Una risposta a “«La bellezza migliore? Quella atipica»”

  1. Miriam scrive:

    Buonasera Sig. Dalla Palma, seguo i suoi programmi con molto piacere, grazie per prendersi cura di noi. Come si partecipa al vostro programma CIAO BELLEZZA? cordiali saluti

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