La città che resistette all'Isis

Per mesi abbiamo assistito inermi alle devastazioni di Palmira compiute dai miliziani di al Baghdadi. Ora il sito archeologico è stato liberato. I danni ci sono, ma sono meno gravi di quanto temuto. Le foto.

La mattina del 27 marzo 2016 l’esercito siriano ha preso il controllo di Palmira, strappandola alle milizie dell’Isis. Per mesi e mesi il mondo intero è rimasto col fiato sospeso, inorridendo di fronte ai video e alle foto satellitari che testimoniavano lo scempio compiuto dagli uomini di al Baghdadi, decisi a cancellare a picconate il sito archeologico dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco. La storia di Palmira è antica di secoli: la sua importanza commerciale crebbe molto durante la dominazione dell’Impero Romano, che comunque lasciò alla città una certa indipendenza che le permise uno sviluppo autonomo. La città prosperò fino al 634 dopo Cristo, anno in cui entrò nella sfera di influenza araba. Da quel momento, la sua importanza venne fortemente ridimensionata, ma la bellezza dei suoi monumenti ha resistito per i secoli a venire. Fino, appunto, all’invasione dell’Isis. Una buona notizia però c’è: secondo gli archeologi, i danni sono meno gravi di quanto immaginato, e alcuni monumenti distrutti potrebbero addirittura essere ricostruiti del tutto o in parte. Di seguito vi mostriamo delle foto che mostrano un confronto tra la Palmira pre-Isis e post-Isis.

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Publicato in: Attualità, foto, Gallery Argomenti: , Data: 01-04-2016 06:02 PM


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