Il dramma dei migranti nei cartoni

L'UNICEF ha lanciato una campagna per sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi dei bambini che scappano da zone di guerra. Con tre video che narrano le storie dal punto di vista dei bambini.

Tre cartoni animati con protagonisti bambini costretti a lasciare il proprio Paese . È l’iniziativa avviata dall’UNICEF per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema dell’immigrazione. «Alcune storie non sono mai state fatte per i bambini. Combatti il pregiudizio sui rifugiati con un semplice atto di umanità» è lo slogan che il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia ha lanciato per i video, insieme all’hashtag #actofhumanity.

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LA STORIA DI MUSTAFA
«Ti sei mai chiesto come si sente un bambino costretto a scappare dalla sua casa? Lasciando dietro di sé i suoi cari e gli oggetti preziosi è una traumatica separazione. Questa è la storia di Mustafa». Viene così introdotto il cartone su Mustafa che è costretto a scappare da solo, portando con sè solo alcuni giocattoli. Alla fine del video, quando il cartone viene sostituito da un’immagine reale, Mustafa si chiede cosa avrebbe fatto da quel momento in poi, senza avere nessuno di cui potersi fidare.

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IVINE E IL CUSCINO
Poi c’è la storia di Ivine, bambina siriana. La guerra che ha devastato il suo Paese le ha portato via tutto, dalla famiglia alla casa. «Ogni notte ho gli incubi, e quando mi sveglio il cuscino è sempre bagnato dalle lacrime» racconta la bambina che, scappata in Germania, si trova in un campo profughi dove deve affrontare nuovi problemi.

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MALAK E LA BARCA
Malak è una ragazzina che scappa dalla Siria su un barcone pericolante. Durante il viaggio la bambina parla in prima persona descrivendo le sue emozioni, dal freddo alla paura di essere rimasta sola al mondo.

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Publicato in: Attualità, persone, video Argomenti: , , , Data: 31-03-2016 05:58 PM


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