«Non è stata la cicogna»

Complice la tv, i bambini entrano in contatto con il sesso molto prima rispetto al passato. Per questo è importante che i genitori siano tempestivi nell'affrontare il tema. 10 consigli per evitare imbarazzi.

mamma figlia gravidanzaPrima o poi verranno a saperlo. Da voi o da qualcun altro. Perché tutti i bambini si chiedono come sono nati. E se vi siete limitati a dirgli che vengono dalla pancia della mamma, a un certo punto capiranno che lì dentro, in un modo o nell’altro, devono esserci finiti. E se, appunto, non sono i genitori a prendersi la responsabilità di far loro capire come sia successo, finiranno per dedurre la verità per vie traverse, dalla televisione o dai compagni di scuola, con tutte le imprecisioni del caso. Per questo devono essere mamma e papà a farsi carico di un compito che può essere imbarazzante (è normale che lo sia), ma che è necessario svolgere nel migliore dei modi. In che modo? Ecco i 10 consigli di una psicologa, intervistata dal Mirror.

NE SANNO PIÙ DI QUANTO POSSIATE IMMAGINARE
La prima cosa di cui tenere conto è che i bambini conoscono piuttosto bene le proprie parti intime e sono soliti giocarci e manipolarle dalla più tenera età. Niente di sessuale in questo, ma piuttosto un percorso di conoscenza del proprio corpo e delle proprie reazioni fisiche, che non va proibito o frenato. Insomma, i maschietti sanno di avere un pene e le femminucce di avere una vagina. Quindi, quando vi siederete al loro fianco per spiegargli come nascono i bambini, non pensate di dover partire proprio da zero.

LE PAROLE SONO IMPORTANTI
Pisellino
e farfallina o pene e vagina? Non tutti sono a proprio agio nel chiamare i genitali con i loro nomi, e quindi spesso si ricorre a nomignoli più o meno affettuosi e carini. Ma è la scelta giusta? Dipende, ogni genitore è libero di scegliere. Ma abituare i bambini a usare i termini corretti li aiuterà in futuro ad avere meno tabu ed essere più a proprio agio con la sessualità.

PIÙ PARLIAMO MEGLIO STIAMO
Due importanti vantaggi derivati da un’educazione sessuale corretta e tempestiva consistono nell’allontanare il rischio di gravidanze indesiderate e malattie sessualmente trasmissibili, oltre a spostare in là l’età del primo rapporto sessuale. Più consapevolezza, meno rischi. È semplice.

VIA IL DENTE VIA IL DOLORE? PROPRIO NO
Quando si spiega ‘tutto’ ai bambini, in realtà non è necessario spiegare ‘tutto’ in una volta sola. L’educazione sessuale non si esaurisce in una chiacchiera di dieci minuti dopo la quale non se ne parla più, ma consiste, idealmente, in un dialogo prolungato, senza limiti di tempo e tematiche.

NON TEMETE
Attenzione a non trasmettere il proprio imbarazzo ai figli, altrimenti anche loro si sentiranno imbarazzati e non saranno a proprio agio con il tema del sesso, soprattutto nel parlarne a voi. Non improvvisate, quindi, ma studiate un discorso che dovrete padroneggiare con disinvoltura (ma non con superficialità).

E NON C’È SESSO SENZA AMORE
Non commettete l’errore di parlare del sesso ai vostri figli più grandi slegandolo dal contesto dei sentimenti. Non è un caso che spesso si parli di educazione alla sessualità e all’affettività. Non basta limitarsi alla parte più banalmente meccanica, ma anche al corollario di emozioni, sensazioni e significati collegati.

NON GENDERIZZATE
Che cosa cambia se si sta parlando a un maschio o una femmina? Moltissimo. Anche se, in realtà, non dovrebbe cambiare nulla. Spiegare ai maschi cose da maschi e alle femmine cose da femmine vuol dire dare loro solo metà delle informazioni di cui hanno davvero bisogno. Il sesso si fa almeno in due, ed è importante capire come funziona la ‘controparte’.

«MA CHE DIAVOLO STO DICENDO?»
Nonostante i nostri consigli siete certi di aver combinato un bel pasticcio e di aver reso le idee dei vostri figli ancora più confuse? In quel caso, basta riprovarci e ricominciare da capo.

PAROLE GIUSTE, SENTIMENTI GIUSTI
Attenti alle parole che usate, di nuovo. Se alcuni termini vi sembrano avere connotazioni negative, evitateli. Altrimenti si rischi di associare un concetto di ‘sporco’ al sesso, che è a dir poco deleterio.

ETERO NON BASTA
Non pensate di cavarvela limitandovi a spiegare com’è il sesso tra un uomo e una donna. Il mondo là fuori è popolato anche da persone omosessuali. I vostri bambini devono saperlo, e dovete anche fargli capire che non c’è niente di sbagliato in tutto questo.

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Publicato in: Attualità Argomenti: , , , Data: 29-03-2016 10:54 AM


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