Scientology tra i banchi di scuola

Protesta dei genitori degli studenti del liceo Virgilio di Roma dopo la scoperta che un corso antidroga era organizzato da una fondazione legata alla setta: interpellato ministro Giannini.

Church-of-Scientology-Rome-ExteriorDue incontri per le prime classi dello storico liceo Virgilio di Roma incentrati sul problema della droga: opuscoli informativi, testimonianze di chi ne è uscito, immagini e video choc. Niente di strano se il materiale informativo fornito a scuola non fosse firmato «Fondazione per un mondo libero dalle droghe». Trattasi di una costola della Chiesa di Scientology, la setta americana che da 60 anni diffonde le credenze del suo fondatore L. Ron Hubbard. I genitori dei ragazzi del Virgilio non sapevano da chi fosse ‘curato’ il corso e non l’hanno presa bene: il legame con Scientology ha scatenato una protesta furiosa di buona parte di padri e madri degli alunni oltre un’interrogazione parlamentare di Sel-Si indirizzata al ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, come racconta Repubblica.
Tutto è venuto alla luce quando un padre, nei giorni scorsi, sfogliando il libretto distribuito ai ragazzi, ha scoperto che l’indirizzo per avere maggiori informazioni sul corso portava a Los Angeles, lo stesso luogo di origine di Scientology.

LA PROTESTA DEI GENITORI
Il Virgilio, liceo della Roma bene, è frequentato da diversi figli di politici. Gennaro Migliore, sottosegretario alla Giustizia e padre di uno dei liceali, ha dichiarato che «non ne sapeva nulla e che vedrà come attivarsi per fare chiarezza» sul caso. Uno dei genitori presenti in Consiglio d’istituto, inoltre, ha detto a Repubblica che solo il nome del progetto «La verità sulla droga» lo aveva fatto saltare sulla sedia. «Poi mi avevano insospettito le informazioni, troppo generiche». «Un errore di valutazione affidarsi a una setta così aggressiva nel suo imporsi e fare proseliti», aggiunge Roberto Caracciolo, presidente del Comitato genitori del Virgilio: «Mamme e papà sono molto dispiaciuti e irritati. C’è stata poca informazione, poca trasparenza: sarebbe stato meglio averlo saputo prima, avremmo bloccato il progetto».

SCIENTOLOGY SI DIFENDE
Fabrizio D’Agostino, della Chiesa di Scientology di Roma, ha spiegato: «Ci siamo accertati con chi di dovere che nel corso dell’intervento non c’è stato, in modo assoluto, alcun riferimento alla religione di Scientology e che i ragazzi e gli insegnanti sono stati soddisfatti dell’intervento di prevenzione che era il vero e dichiarato obiettivo dello stesso». Una giustificazione che non ha placato le proteste.
A quanto pare, il corso incriminato non si è tenuto solo nel liceo romano. Anche altre scuole, da Firenze a Bologna, avevano affidato alla fondazione parte delle attività rivolte alla prevenzione.

 

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Publicato in: Attualità Argomenti: , , Data: 24-03-2016 05:13 PM


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