Quando la solidarietà supera le barriere

Dopo gli attentati terroristici nella capitale belga, il piccolo profugo di una tendopoli al confine tra Grecia e Macedonia innalza un cartello con la scritta «Sorry for Brussels».

bruxellesLa solidarietà per le vittime degli attentati terroristici che hanno colpito Bruxelles, costati la vita a 31 persone la mattina del 22 marzo, arriva anche da un luogo diventato simbolo di sofferenza: una tendopoli del campo Idomeni, al confine tra Grecia e Macedonia. Dove, con un braccio ferito e un’espressione colma di dolore, un piccolo profugo ha innalzato un cartello con la scritta «Sorry for Brussels», («Mi dispiace per Bruxelles»), sotto alla quale ha disegnato delle gocce di sangue. Nello stesso campo – dove circa 12 mila persone attendono da settimane che si apra un varco nella barriera eretta da Skopje, la mattina degli attentati un migrante si era dato fuoco durante una protesta.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Attualità Argomenti: , , , Data: 22-03-2016 07:29 PM


Lascia un Commento

*