«Contraria all'utero in affitto»

di Laura Frigerio
Da attrice a produttrice cinematografica. Intervista ad Anna Falchi, che ripercorre le fasi salienti della sua carriera e si sbilancia su scottanti temi di attualità.

Yamamay Fashion Show - Cocktail Arrivals - MFW F/W 2013È stata per anni il sogno di milioni di italiani, ma lei ad un certo punto della sua carriera ha deciso di stare sempre più dietro le quinte e iniziare una nuova carriera di produttrice cinematografica. Era il 2006 quando Anna Falchi con il fratello Sauro fondava la società A-Movies Production specializzata in film d’autore e indipendenti. Abbiamo incontrato l’attrice-produttrice italo-finlandese a Cortinametraggio, festival dedicati al mondo del corto dove veste i piacevoli panni della giurata. Un ruolo che la rende orgogliosa: «Evidenzia il fatto che sono ‘sul pezzo’ ormai da tanti anni e che forse ho raggiunto anche una sorta di maturità professionale». D’altronde la sua carriera come produttrice è iniziata proprio con un corto: Nessun messaggio in segreteria di Paolo Genovese e Luca Miniero.

'Come Il Vento' - Premiere - The 8th Rome Film FestivalD: Il suo sguardo è cambiato dopo la svolta che ha dato alla sua carriera?
R: È inevitabile: è diventato in qualche modo più critico.
D: Basta un cortometraggio per capire il talento di un attore o di un regista?
R: Assolutamente, è un’ottima occasione: in pochi minuti hanno la possibilità di dimostrare le loro potenzialità.
D: Cosa la colpisce?
R: Io solitamente sto attenta al soggetto, perché come dicono anche i grandi maestri, è da qui che parte ogni buon progetto. E poi mi colpiscono l’originalità, la voglia di rischiare che in Italia un po’ mancano, anche perché siamo troppo esterofili e quando arriva dal nostro Paese siamo un po’ diffidenti.
D: È un peccato.
R: Certo. Questo atteggiamento genera una continua paura di sbagliare nei giovani che quindi rischiano meno.
D: Perché ha deciso di fare la produttrice?
R: In realtà ho sempre lavorato al fianco di mio fratello Sauro e non ho mai avuto interesse a impormi come personaggio. Ci sono state le giuste contingenze per iniziare a fare questa svolta ed eccomi qui. Poi mi piace dare delle opportunità a giovani registi talentuosi.
D: La soddisfazione più bella che ha avuto in questi anni di lavoro?
R: Tante. Abbiamo film che sono andati a vari festival internazionali come Berlino e il Palm Springs Film Festival, senza parlare del fatto che abbiamo vinto vari premi tra cui un paio anche al Festival di Roma.
D: Questi eventi permettono anche di incontrare i propri miti.
R: Sì. Per esempio qui a Cortinametraggio ho incontrato Laura Morante, che è stata una delle meravigliose interprete del nostro film Appartamento ad Atene.
D: Quali sono i ricordi più belli del suo passato da attrice?
R: Sicuramente quello che ho fatto con Carlo Lizzani nel film Celluloide, una sorta di dietro le quinte del celebre Roma città aperta, che è stato anche candidato agli Oscar.
Celebrity Sightings - Day 0 - 68th Venice Film FestivalD: Quanto le manca il set?
R: A dire la verità per niente. Infatti non ho alcun progetto in cantiere come attrice, mentre stiamo valutando dei progetti a livello produttivo.
D: Lei ha lavorato anche in televisione. Cosa guarda oggi sul piccolo schermo?
R: Sono appassionata di attualità e seguo gli approfondimenti politici, anche perché il mio compagno se ne occupa e quindi anche in casa se ne parla spesso. Seguo la cronaca nera, che ha dei programmi ad hoc.
D: Ha solo l’imbarazzo della scelta.
R: Credo che siano troppi però. Poi vanno in onda a tutte le ore e non credo sia così positivo visto che in alcune fasce molti tra i telespettatori sono bambini.
D: Cosa non le piace?
R: Trovo la tivù di oggi troppo libera e poco educata. Sono una nostalgica dei grandi show con i lustrini e credo che anche altri italiani la pensino come me. Basta guardare gli ascolti che fanno registrare quelli che ogni tanto vengono proposti. Insomma, si all’approfondimento ma alternato a un po’ di evasione.
D: A proposito di attualità: recentemente ha dichiarato di essere contraria all’utero in affitto.
R: Sono assolutamente per la parità dei diritti, favorevole ai matrimoni tra coppie omosessuali e via dicendo, ma la maternità surrogata è un tema molto delicato. Sono convinta che molte donne lo facciano con altruismo, ma la vedo come una sorta di merceficazione. Su quello non riesco a essere del tutto moderna.
D: Se sua figlia Alyssa, che ora ha cinque anni, decidesse un giorno di seguire le sue orme, cosa le direbbe?
R: Diciamo che non la inciterei a farlo, anche perché lei ha già dimostrato di avere altri talenti artistici e disegna benissimo. Preferirei per lei un lavoro più sicuro e vorrei che la sua ricchezza fosse la cultura.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , Data: 18-03-2016 07:30 PM


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