«Troppo grassa per candidarsi», di nuovo

Dopo Patrizia Bedori del M5s, nel mirino del becero sessismo politico è finita Tullia Moretto, consigliera Pd di Bologna, attaccata per il suo aspetto fisico: «Non è adatta a ricoprire quel ruolo».

Moretto-2«Chiunque abbia usato discriminazioni basate sull’aspetto per fare lotta politica non è degno di restare nel partito e nell’amministrazione»: è il tweet del sindaco di Bologna Virginio Merola dopo l’ennesimo episodio sessista consumatosi tra i banchi della politica negli ultimi giorni.
Dopo gli attacchi sull’aspetto fisico rivolti all’ex candidata sindaco M5s a Milano Patrizia Bedori, è stata la volta, neanche a dirlo, di un’altra donna: Tullia Moretto. Il Corriere di Bologna ha riferito che la segretaria del circolo Pd Fossolo, tra le possibili candidate alla presidenza del quartiere Savena alle amministrative, sarebbe stata denigrata da colleghi di partito perchè «grassa» e quindi non idonea a ricoprire quel ruolo. «Ce lo ha raccontato Tullia durante il direttivo dell’altra sera», ha confermato il consigliere comunale del Pd Maurizio Ghetti.

«I COLLEGHI? NON SONO ALL’ALTEZZA»
Anche per il segretario del Pd cittadino, Francesco Critelli, che ha espresso solidarietà alla Moretto, «discriminazioni basate sull’aspetto fisico non hanno mai avuto, non hanno e non avranno mai cittadinanza nella nostra comunità politica».
«Mi dispiace che sia accaduto questo episodio sgradevole, ma un grande partito è composto da tante persone, forse non tutte all’altezza del compito che hanno», ha poi commentato la diretta interessata in una nota riportata online dal Corriere. «Credo che tutti noi l’abbiamo messo in conto. Credo che la politica sia una cosa pulita, un servizio alla comunità nel rispetto delle persone». Ma «non gradisco essere utilizzata come strumento di polemica inutile».

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti, Top news Argomenti: , , , , Data: 18-03-2016 01:54 PM


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