«La festa del papà non è stata abolita»

I genitori di alcuni bambini che frequentano l'asilo di via Toce a Milano hanno negato la voce secondo la quale la scuola avrebbe 'bandito' la ricorrenza per rispetto delle famiglie arcobaleno.

Childcare and Education To Be Key Election IssueUna scuola materna di via Toce, nel quartiere Isola di Milano, è finita negli ultimi giorni al centro di un vero e proprio caso mediatico. Il motivo? Alcuni genitori hanno fatto circolare la notizia (infondata) secondo la quale all’interno dell’istituto sarebbe stata abolita la festa del papà, per rispetto dei figli di coppie lesbiche (leggi, sul tema, la nostra intervista agli psicologi Paolo Crepet e Maria Rita Parsi).

IL PROGETTO SULLE DIVERSE ETNIE
Le cose, però, non starebbero proprio così. Sembra che in realtà la scuola abbia scelto di investire più tempo in un progetto (chiamato Il giro intorno al mondo) dedicato all’esplorazione delle diverse culture. L’asilo di via Toce, infatti, è frequentato da bambini provenienti da tutta Italia e da Paesi esteri e l’iniziativa appare piuttosto come un modo per favorire l‘integrazione dei piccoli scolari. Matteo, rappresentante dei genitori di una classe, ha infatti spiegato a Il Fatto quotidiano: «Il 24 novembre scorso siamo stati informati dai maestri che invece di passare ore a preparare i lavoretti di Natale, Pasqua, festa della mamma e del papà i nostri figli avrebbero portato a casa dei doni più semplici e sarebbero stati coinvolti, invece, in un progetto sulle diverse etnie», ha affermato. E ha aggiunto: «Nessuno ha mostrato malcontento, anche perché la festa non è stata affatto cancellata».

«NON VOGLIAMO UNA BATTAGLIA POLITICA SULLA PELLE DEI NOSTRI FIGLI»
Nessuna festa è stata cancellata. Semplicemente, per favorire la buona riuscita del progetto, si è deciso di distribuire, nel corso dell’anno, il tempo diversamente, anche perché molti bambini non hanno più il papà e quello di altri è assente per lavoro. La scelta non è stata fatta, quindi, come si è detto, per ‘tutelare i diritti delle famiglie arcobaleno’: «Se il problema fosse stato quello delle coppie gay si sarebbero trovate altre soluzioni, invece si è pensato a tutti i bambini che potessero vivere un disagio e, soprattutto, si è cercato di fare un progetto formativo di più alto valore», hanno detto i rappresentanti dei genitori. E soprattutto hanno sottolineato: «Non vogliamo che si faccia una battaglia politica sulla pelle dei nostri figli».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Attualità, persone, Top news Argomenti: , , Data: 15-03-2016 06:41 PM


Lascia un Commento

*