Tutte in piedi contro la pubblicità sessista

Con #Istamdup l'Associazione Woman Not Objects ha inaugurato una campagna chock per dire basta alle donne viste solo come oggetti. Ecco il video.
Immagine anteprima YouTube

Glutei marmorei, seni che sfidano le leggi di gravità, labbra carnose. Sono gli stereotipi di bellezza che molte ragazze inseguono a volte con esiti tragici. Un sonno della ragione dal quale l’Associazione Women Not Objects spera di svegliare molte giovani donne che non amano il loro aspetto fisico. Da qui l’ideazione di una campagna chock nel tentativo di combattere le pubblicità sessiste, che veicolano l’idea di una donna che per piacere deve essere necessariamente sottomessa all’uomo e ai canoni di bellezza dettati dalla società.

LA CAMPAGNA
Nel video viene così mostrato come gli standard di bellezza imposti dalla società abbiano un’influenza devastante sul pensiero delle giovani ragazze. Tanto che spesso le donne si provocano danni fisici e psicologici permanenti pur di apparire come i finti modelli propinati in televisione. E questa negazione della realtà fa si che il giusto e lo sbagliato, il bene e il male, si mischino in un unico guazzabuglio di pensieri dove lo stupro finisce per diventare sexy, la sessualità utile ad appagare i desideri dell’uomo e la violenza accettata senza filtri. «Il male causato dal rendere una donna oggetto in una cultura popolare, non è solo teorico». È questo il messaggio principale proposto nel filmato correlato da tanto di hashtag #Istandup.

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Publicato in: Attualità, persone, video Argomenti: , Data: 15-03-2016 03:57 PM


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