Inno alla vita... surrogata

Con una serie di immagini toccanti, la fotografa Kim Brooks ha raccontato la storia di una donna che ha regalato la gioia di una maternità a un'altra. «Gli esseri umani sono incredibili: siamo gli unici animali in grado di fare un simile dono».

copertinaEra l’11 febbraio 2016 quando Kim Brooks, fotografa canadese specializzata nell’immortalare il travaglio e il momento della nascita, ha vissuto un’esperienza a cui non aveva mai preso parte prima. Ecco che in quella data l’artista dello scatto ha potuto documentare il gesto altruistico di una donna che ha offerto a un’altra il dono della maternità. Che lo si chiami utero in affitto, maternità surrogata, empatia o miracolo poco importa. «Gli esseri umani sono incredibili: siamo gli unici animali in grado di fare un simile dono» ha spiegato la donna all’Huffington Post. «Il regalo della maternità surrogata, che permette ad un’altra donna di diventare madre, rappresenta il mondo femminile e l’umanità in un modo che non ho mai visto prima d’ora», ha aggiunto.

INIZIO DIFFICILE
Heather e Craig Dunbar, coppia dello stato di Ottawa (Usa), avevano posticipato il concepimento di un figlio per motivi di salute. A Craig era stata infatti diagnosticata un’insufficienza renale nel 2006. Una malattia grave che aveva costretto l’uomo a costanti sedute di dialisi e poi a un trapianto di rene avvenuto nel 2014. Passato il peggio i due hanno deciso di mettere su famiglia tentando di avere un figlio. Eppure nuove difficoltà hanno tormentato la coppia. Così, dopo cinque tentativi falliti di fecondazione in vitro, i coniugi hanno iniziato a informarsi sulla maternità surrogata.

LA SCELTA
Una ricerca che ha portato la donna a trovare difficoltà di ogni sorta e soprattutto non le risposte chiare che sperava di trovare. Questo sino a quando Heather e Craig non hanno incontrato Christine Crook. Sin dalla nascita della sua primogenita, avvenuta nel 2011, la donna aveva sognato di poter aiutare quelle coppie con problemi di fertilità ad avere figli. Tanto da cimentarsi in un primo tentativo, andato male, con una coppia di amici. Nonostante il fallimento la donna non si è arresa e quando ha conosciuto Heather ha subito capito di avere una nuova possibilità per rendere felice qualcuno. Non un incontro fortuito, ma mediato da una loro comune amica.

LA GRAVIDANZA
Ed ecco che al secondo tentativo Christine è rimasta incinta. Una gravidanza tranquilla e seguita, nella sua parte finale, dalla fotografa Kim Brooks. «È stato meraviglioso e commovente», ha ricordato la fotografa di nascite. «L’entusiasmo di Christine, mentre donava la piccola ai nuovi mamma e papà, è stata la cosa più bella che abbia mai visto. Un gesto che regalava sollievo, gioia e generosità». Durante l’intervista all’Huffingtonpost Kim ha anche ricordato l’esclamazione di Christine al termine del parto: «Sono così felice che lei sia qui, così felice! La bambina è qui. Ecco vostra figlia, prendetela». Un inno alla vita che Kim Brooks ha dichiarato si debba unicamente all’utero in affitto: «La maternità surrogata dovrebbe essere una scelta disponibile e aperta a tutti senza paura di essere giudicati o subire ripercussioni. Spero sinceramente che queste foto possano descrivere alle persone i meravigliosi risultati del percorso di surrogazione».

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Publicato in: Attualità, foto, Gallery, persone Argomenti: , , , Data: 14-03-2016 02:59 PM


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