Le donne colonizzano Marte

Ecco chi sono le ricercatrici italiane che studieranno, supervisionando tre diversi strumenti, l'atmosfera del pianeta rosso durante la missione ExoMars, partita il 14 marzo.

exomars-espositoL’Europa ha iniziato il suo viaggio verso Marte e l’Italia ne è protagonista. La prima fase della missione ExoMars è partita il 14 marzo con il lancio del razzo Proton, sul quale si trovano la sonda destinata a restare per sette anni nell’orbita marziana e il modulo di discesa ‘Giovanni Schiaparelli’ che dovrebbe essere rilasciato e toccare il terreno di Marte a ottobre. Francesca Ferri, Maria Cristina De Sanctis e Francesca Esposito sono le tre ricercatrici italiane chiamate nel ruolo di Principal Investigator (supervisori) di tre diversi strumenti partiti a bordo della sonda che ha come destinazione il pianeta rosso.

FRANCESCA ESPOSITO
Francesca Esposito è una planetologa, ricercatrice dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) presso l’Osservatorio Astronomico di Capodimonte, ha una laurea in fisica e un dottorato in Ingegneria Aerospaziale presso l’Università degli studi di Napoli Federico II. È supervisore dello strumento Dreams, una piccola stazione meteorologica a bordo del lander Schiaparelli, il cui compito è quello di misurare le condizioni atmosferiche dell’area dell’atterraggio. Ha l’incarico di analizzare, tra le altre cose, temperatura, umidità, pressione, opacità della polvere, velocità e direzione del vento. «Lavorare sui progetti spaziali, e in particolare su Dreams, mi ha arricchito profondamente. Ho interagito con persone di notevole esperienza e umanità e affrontato momenti anche molto difficili. Un’esperienza grandiosa, qualunque sia l’esito di quest’avventura», ha raccontato al notiziario online dell’Istituto nazionale di Astrofisica

MARIA CRISTINA DE SANCTIS
Maria Cristina De Sanctis
è una planetologaricercatrice presso dell’Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali dell’Inaf, a Roma. Specializzata nello studio della composizione della superficie di piccoli oggetti nel sistema solare, la De Sanctis è anche esperta nella progettazione di strumentazione per missioni spaziali. Nell’intervista rilasciata al notiziario online dell’Inaf la De Sanctis ha raccontato l’origine la Sua passione: «Sono sempre stata molto curiosa di conoscere vari aspetti della scienza, ma non in termini prettamente tecnici o ingegneristici, quanto in termini di conoscenza dell’origine ed evoluzione dei fenomeni naturali». Ma non è sempre facile essere ‘donne’, nel suo settore: «Ci si muove in un ambiente prevalentemente maschile nel quale essere donna a volte può essere uno svantaggio». Lei è supervisore dello strumento Ma-Miss che è destinato a entrare in azione nella seconda fase della missione. Si tratta di uno spettrometro per l’analisi dell’evoluzione geologica e biologica del sottosuolo marziano.

FRANCESCA FERRI
Francesca Ferri, ricercatrice e funzionario tecnico specialista di laboratorio presso il CISAS (Università di Padova) è responsabile dello strumento Amelia, che ha il compito di analizzare l’atmosfera marziana impiegando i dati raccolti dai sensori durante la discesa del lander Schiaparelli sulla superficie del pianeta rosso.

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