«Perché li avete portati a quella cerimonia?»

Questa la domanda di un padre adirato a istituzioni scolastiche e politiche per chiedere i motivi che hanno spinto i presidi degli istituti di Montevarchi a far assistere gli studenti a un matrimonio gay.

nozze-gay-montevarchi-big-772442Una lettera al ministro della Pubblica istruzione, al dirigente dell’Ufficio scolastico regionale della Toscana e ai partiti politici. Con questo mezzo un padre ha voluto chiedere il motivo per cui, sabato 5 marzo 2016, «i ragazzi delle scuole di Montevarchi hanno dovuto assistere alla proiezione di un film sul matrimonio di due lesbiche e sono stati costretti a partecipare alla cerimonia di iscrizione nel registro delle unioni civili della prima coppia gay».

IL MOTIVO
Il Comune di Montevarchi avrebbe infatti invitato gli scolari degli istituti superiori della città per assistere al matrimonio tra Giuseppe e Gian Marco. Per l’occasione, l’auditorium comunale si è riempito di ragazzi e ragazze a cui è stato fatto anche vedere il film Lei disse sì (uscito nel 2014). Il lungometraggio raccontava la storia di Lorenza e Ingrid, due donne che vorrebbero sposarsi e decidono di andare in Svezia, Paese dove le nozze omosessuali sono legali.

LA PROTESTA
Ed ecco che la scelta da parte della giunta di far assistere alla cerimonia le scolaresche, non sarebbe andata giù a molti genitori: «Perché, le stesse scuole non sono state portate al municipio anche il 15 febbraio 2016, quando il sindaco Francesco Grasso ha premiato le coppie che avevano raggiunto cinquant’anni di matrimonio?». Ma a chiedere spiegazioni non sono stati solo i padri e le madri preoccupate, ma anche Giovanni Donzelli, capogruppo di Fratelli d’ Italia alla Regione Toscana: «I dirigenti scolastici siano licenziati in massa, il sindaco per fortuna sta terminando il proprio mandato e a bocciare il suo operato ci penseranno gli elettori. La scuola», tuona Donzelli, «è nata e deve continuare a diffondere valori condivisi,non può essere luogo per sfogare i capricci della lobby gay».

LA REPLICA
Non si è fatta attendere la replica da parte dei diretti interessati. «Ritengo che quello di sabato sia stato un momento positivo e importante per la comunità di Montevarchi, perché abbiamo presentato il risultato di un lungo percorso politico e istituzionale, che dopo anni di lavoro ha portato all’istituzione del registro delle unioni civili, votato all’ unanimità dal Consiglio comunale», ha spiegato il vicesindaco Bertini. Il Comune ha inoltre fatto sapere di aver sì invitato gli studenti, ma che sono stati gli Istituti a decidere di partecipare in completa autonomia portando alla cerimonia solo ragazzi di quarta e quinta superiore.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti, Top news Argomenti: , , Data: 10-03-2016 06:03 PM


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