Perché una mimosa e non una rosa?

Nel 1946 il fiore è stato scelto come simbolo rappresentativo della Festa della Donna. Ecco alcune curiosità sull'istituzione dell'8 marzo come giorno per celebrare il mondo femminile.

11Qunado si parla di 8 marzo non si può che pensare a loro. A tutte le donne del mondo, mamme, nonne, mogli, figlie, fidanzate, imprenditrici o casalinghe, che dovrebbero essere festeggiate non in un’unica data, ma 365 giorni l’anno. Tuttavia intorno alla Festa della Donna spesso le idee sono confuse. Qual è la reale storia di questa ricorrenza? Perché proprio l’8 marzo? Come mai il colore simbolo di questa festa è il giallo? E perché proprio la mimosa? Insomma tante domande a cui cercheremo di dare risposta.

LA NASCITA DELLA FESTA
In molti pensano che la Giornata Internazionale della Donna sia stata voluta in ricordo della tragica morte di centinaia di operaie in una fabbrica di camicie a New York l’8 marzo 1908. Tuttavia la questione sarebbe un po’ più complessa. La Festa della Donna è stata infatti istituita dalle Nazioni Unite solo il 16 dicembre 1977, con l’invito a tutti i Paesi membri a celebrare la ricorrenza. Ma allora cosa c’entra la data dell’8 marzo con tutto questo? Siamo nel 1914 quando la festa, inizialmente celebrata né con continuità né con una data precisa, inizia a essere celebrata l’8 marzo. Il motivo non è chiaro, molto propabilmente era stata scelta quella data dagli organizzatori unicamente perché cadeva di domenica e molte più persone avrebbero potuto partecipare alle manifestazioni in programma. Nella stessa data, ma tre anni dopo (1917), un’altra manifestazione di donne a San Pietroburgo aveva favorito lo scoppio della rivoluzione di febbraio. Insomma tanti evementi che vedevano le donne protagoniste, da qui la tradizione di festeggiare le donne in occasione dell’8 marzo.

LA SCELTA DELLA MIMOSA
Regalare alle donne la mimosa è però un’usanza tutta italiana. Se è vero che in molti Paesi del mondo è tradizione donare un mazzolino floreale in occasione della Giornata Internazionale della Donna, solo nello Stivale il fiore dal colore giallo paglierino è legato a doppio filo con questa celebrazione. La storia della mimosa parte nel 1946, quando l’Udi (Unione Donne Italiane), e in particolare Teresa Mattei, femminista e politica, avevano proposto di adottare questo fiore come simbolo per celebrare la forza e la vitlità intellettuale femminile. Anche perché la mimosa era uno dei primi fiori che nasceva dopo il freddo inverno ed era tra i più economici in circolazione, rispetto alla viola proposta in un primo momento.

MIMOSA SÌ, MIMOSA NO
Per chi inoltre pensa che la Festa della Donna sia solo un evento ‘commerciale’ e quindi ritiene inutile regalare un mazzolino di mimosa, noi rispondiamo con le parole della Mattei: «Quando l’8 marzo vedo le ragazze con un mazzolino di mimosa, penso che tutto il nostro impegno non è stato vano».

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , , , Data: 08-03-2016 11:18 AM


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