Una vita da first lady

di Federico Capra
È scomparsa all'età di 94 anni Nancy Davis, moglie dell'ex presidente Usa Ronald Regan. Ripercorriamo la vita di una delle donne più influenti della politica statunitense.

The Grand Opening of D23 Presents Treasures of The Walt Disney ArchivesMadre amorevole, moglie fedele, consigliera preziosa. Ma anche donna risoluta, attrice di b-move e criticata first lady. Era tutto questo Nancy Davis Regan, morta all’età di 94 anni nella sua casa di Los Angeles, in California. Ed ecco che il popolo americano si scopre commosso per la scoparsa della consorte del suo 40esimo presidente Ronald Regan. Per quella donna forte, a volte un po’ scomoda, che è stata una delle più influenti first lady della storia statunitense durante gli otto anni passati alla Casa Bianca, dal 1981 al 1989. Perché Nancy era il vero braccio destro di Reagan. Molto più di quel George H. W. Bush a cui era stata affidata la carica di vicepresidente e che in futuro sarebbe diventato il 41esimo massimo rappresentante dell’America.

DONNA OMBRA
Proprio la figura di Nancy è stata determinante nell’ascesa del marito da attore di Hollywood a governatore della California e poi a presidente Usa. Lei che veniva da una famiglia umile. Figlia di un venditore di automobili e di un’attrice dall’ondivago successo. Da sempre aveva sognato una vita così, una vita quasi da film come quelli che lei ha interpretato tra la fine degli Anni ’40 e l’inizio degli Anni ’60. Merito anche dello stretto rapporto con Alla Nazimova, nome d’arte dell’attrice russa, naturalizzata statunitense, Marem-Ides Adelaida Jacovlevna Leventon che l’aveva presa sotto la sua protezione.

Nancy Reagan Wax Figure Unveiled At Madame Tussauds DCAMORE ETERNO
La carriera cinematografica stentava tuttavia a decollare. Cosa ben diversa dall’amore, nato guarda caso sui set dei b-movie di Hollywood. A conquistarla era stato un ragazzone dell’Illinois, attore anche lui ma con un futuro in politica. Quello tra Nancy Davis e Ronald Regan sarebbe stato infatti un amore incondizionato, eterno, indissolubile. Anche quando, dopo le gioie della presidenza e di una vita passata insieme, negli ultimi anni l’Alzheimer gli aveva rubato quel marito che lei tanto aveva adorato. Un matrimonio lungo, iniziato nel 1952 quando i due avevano deciso di sposarsi e terminato solo nel 2004 alla morte dell’ex presidente, per un totale di 52 anni vissuti a stretto contatto, come una cosa unica.

DIFFICOLTÀ POLITICHE
Il 1981 è stato invece l’anno dell’ascesa politica, o meglio del punto più alto che Regan avesse mai potuto toccare. L’ex attore di Hollywood ed ex Governatore della California aveva un appuntamento con la storia diventando il 40esimo presidente degli Stati Uniti. Una presidenza vissuta in un periodo storico decisamente difficile, ma sempre supportata dai costanti consigli della moglie. Nancy ha infatti avuto un ruolo centrale in tutte le fasi cruciali della vita politica del marito: dall’attentato subito nel 1981 sino alla caduta del muro di Berlino nel 1989.

Grand Opening Of D23's "Treasures Of The Walt Disney Archives At The Ronald Reagan Presidential Library & MuseumODIATA E AMATA
Ma quella di Nancy Regan non è stata una vita del tutto semplice. Sempre sotto i riflettori, aveva ben presto attratto le antipatie degli avversari politici del marito e di parte dell’opinione pubblica. In molti la chiamavano «lady Machbet», sostenendo che aveva un’influenza eccessiva nelle scelte del presidente. Ma proprio questa sua presenza e lungimiranza avevano determinato innovazioni e svolte importanti, come quando aveva fatto rimpiazzare il capo dello staff della Casa Bianca dopo lo scandalo Iran-Contra che stava danneggiando la presidenza. Sotto la lente d’ingrandimento anche i suoi gusti costosi: la donna aveva fatto ristrutturare l’appartamento presidenziale della Casa Bianca raccogliendo oltre 800 mila dollari da donatori privati, ma aveva anche speso 200 mila dollari per un servizio di porcellana da 220 pezzi.

IMPEGNO SOCIALE
Negli Anni ’80 Nancy Regan è stata tra le più attive nella lotta alla tossicodipendenza, coniando anche lo slogan «Just say no», «Basta dire di no». E quando nel 1987 è stata colpita da un tumore al seno, che l’ha costretta a sottoporsi a una mastectomia, si è fatta promotrice di un’importante campagna informativa per la diagnostica preventiva, incoraggiando le americane, e in generale le donne, a sottoporsi a mammografie di controllo. Ma Nancy ha fatto molto di più. Durante gli anni alla Casa Bianca aveva spinto il marito a far riconoscere pubblicamente il problema dell’Aids, portando la tematica nei salotti bene della politica.

IL RICORDO
Nancy Reagan sarà seppellita nella Ronald Reagan presidential Library di Simi Valley, in California, a fianco del marito scomparso il 5 giugno del 2004. A ricordarla ci ha pensato anche il profilo Twitter della Casa Bianca, per rammentare a tutti quanto la donna abbia rappresentato per gli Stati Uniti.

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