Anna, Meri Luis e le altre

di Matteo Innocenti
Il 1° marzo 2012 moriva Lucio Dalla. Lo celebriamo ricordando una serie di brani nei quali il musicista bolognese ha cantato tante donne diverse, bambine, madri e prostitute.

Quella canzone avrebbe dovuto intitolarsi Gesù Bambino, ma l’idea alla censura proprio non piacque. Lucio Dalla decise quindi di cambiarne il titolo in 4/3/1943. Che era, incidentalmente, anche la sua data di nascita. E, grazie anche alla bellezza della canzone, quel giorno è rimasto inciso nella memoria di tutti i fan del cantante bolognese. Nel 2016 avrebbe festeggiato 73 anni. E invece, come tutti purtroppo sappiamo, il geniale musicista e cantautore ci lasciò improvvisamente il 1° marzo del 2012, pochi giorni prima di compierne 69. Gelosissimo della sua vita privata, Lucio Dalla non ha mai ostentato le sue preferenze, nemmeno con i suoi amici più cari. E così, dopo la sua morte, ne sono state dette di tutti i colori: ma poco, o meglio, niente importa che fosse omosessuale, che non facesse grosse distinzioni o che, come ha sostenuto qualche suo parente, non avesse un compagno. Quel che è certo, è che Lucio Dalla amava le donne. E le ha raccontate in tante sue canzoni. Come, appunto, 4/3/1943, in cui la protagonista è una ragazza di sedici anni che, dopo una fugace storia d’amore, rimane incinta di un soldato alleato. Nella gallery di LetteraDonna, le figure femminili più importanti della discografia di Lucio Dalla.

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Una risposta a “Anna, Meri Luis e le altre”

  1. ranio scrive:

    Comprensibile che abbia modificato il titolo. Che è costituito dalla sua data di nascita ma che non ha nulla a che vedere con il protagonista bambino della canzone in quanto non è autobiografica. L’anno e alcuni riferimenti lasciano intendere che l’anonimo padre, che veniva dal mare, ma del bambino fosse americano o Inglese (perché veniva o da oltreoceano o da oltremanica). Ma poteva essere un alleato in quanto sbarcato in Sicilia o a Salerno. In tutti i casi però la data di nascita sarebbe incoerente in quanto gli alleati sbarcarono in Sicilia nel luglio e a Salerno nel settembre del 43. Un po’tardi per consentire qualsiasi alleato di ingravidare una donna in tempo per far nascere un bambino nel marzo 43, quando in Italia ancora non era presente alcun soldato alleato. Se ne dovrebbe dedurre che il soldato straniero dovrebbe essere tedesco anche se non si capisce da quale mare sarebbe venuto

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