Una foto contro la mafia

di Giulia Mengolini
Dal 6 marzo sono in mostra a Palermo 140 scatti della più grande fotogiornalista italiana, Letizia Battaglia. Un'artista che ha raccontato la sua città intrappolata tra il male e il bene.

Letizia-Battaglia
«La mia relazione con Palermo è da sempre un misto di rabbia e dolce disperazione. Vedo la sua sofferenza e mi fa arrabbiare. Vorrei lasciarla ma non ci riesco, devo ancora fare molto per lei».

S’intitola Anthologia, viene inaugurata il 5 marzo ma aperta al pubblico dal 6 fino all’8 maggio: è l’omaggio di Palermo a una delle fotografe italiane più apprezzate al mondo, Letizia Battaglia. Una mostra con oltre 140 immagini esposte insieme per la prima volta allestite nello spazio espositivo dello Zac ai Cantieri culturali della Zisa a Palermo, che rientra nell’ambito delle celebrazioni per gli 80 anni di una delle prime fotogiornaliste italiane. In un percorso espositivo con immagini in bianco e nero, Anthologia raccoglie gli scatti dell’artista partendo dai primi anni della sua carriera a Milano, per raccontare oltre 40 anni di storia d’Italia anche con fotografie ‘inedite’ tratti dai suoi archivi.
In mostra ci sono le fotografie del periodo milanese negli Anni ’70, che raccontano gli Anni di Piombo, le contestazioni e la dicotomia ideologico-politica tra comunismo e fascismo, ma anche una Milano protagonista di un nuovo slancio creativo. Poi le foto d’inchiesta sulla mafia, che ritraggono mafiosi e criminali ma anche giudici, poliziotti e uomini delle istituzioni in prima fila nella lotta a Cosa Nostra: da Giorgio Boris Giuliano a Ninni Cassarà, dal giudice Cesare Terranova al presidente della Regione Siciliana Piersanti Mattarella fino a Paolo Borsellino e Giovanni Falcone.

RACCONTAVA I DUE LATI DI PALERMO
Tratta dalla serie ‘Politici e mafia’ in mostra anche la foto Giulio Andreotti con il mafioso Nino Salvo (1978), trovata dalla Direzione Scientifica Antimafia negli archivi della Battaglia, poi diventata uno dei principali capi d’accusa nel processo contro l’esponente democristiano. Ma Battaglia non ha raccontato solo la mafia, il lato oscuro di Palermo: in Anthologia sono esposti anche gli scatti a donne e bambini dei rioni del capoluogo siciliano e quelle a borghesi e nobili palermitani protagonisti di feste e ricevimenti sfarzosi.  Le sue foto, spesso in un vivido e nitido bianco e nero, raccontavano Palermo sia nella sua miseria che  nel suo splendore: i morti di mafia ma anche le sue tradizioni, gli sguardi di bambini e donne (prediligeva i soggetti femminili), i quartieri, le strade, le feste e i lutti, la vita quotidiana di una città contraddittoria.

MILANO E PALERMO
Nata a Palermo nel 1935, Battaglia iniziò la sua carriera di fotografa tornata nella sua città natale dopo un matrimonio fallito (si era sposata a 15 anni) e con un diploma di interprete in tasca.
Nel 1969 inizia a lavorare per il giornale L’Ora. Nel 1970 si trasferisce a Milano dove collabora per varie testate giornalistiche, ma quattro anni dopo torna a Palermo e lavora per l’agenzia Informazione fotografica frequentata da Josef Koudelka e Ferdinando Scianna, dove si formano i fotografi Shoba, Luciano del Castillo, Filippo La Mantia, Ernesto Bazan. Inizia a fotografare Palermo durante gli Anni di Piombo: immortalava i delitti di mafia più efferati per raccontare l’atrocità di quel male oscuro che incombeva sulla Sicilia.

I SUOI SCATTI IN TUTTO IL MONDO
Nel 1979 diventò cofondatrice del Centro di Documentazione Giuseppe Impastato. Si occupò anche di politica a cavallo tra la fine degli Anni ’80 e i primi Anni ’90. È stata consigliere comunale con i Verdi, e assessore comunale a Palermo con la giunta Orlando. È stata la prima donna europea a ricevere nel 1985, ex aequo con l’americana Donna Ferrato, il Premio Eugene Smith, a New York, riconoscimento internazionale istituito per ricordare il fotografo di Life. Ha esposto i suoi scatti in Italia, nei Paesi dell’Est, Francia, Gran Bretagna, America, Brasile, Svizzera, Canada. Nonostante le sue radici profondamente siciliane, nel 2003 si trasferì a Parigi, delusa per il cambiamento del clima sociale, ma nel 2005 è tornata nella sua Palermo.

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Publicato in: Attualità, foto, Gallery, persone, Protagonisti Argomenti: , , , , Data: 04-03-2016 12:46 PM


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