Una Kylie di troppo

Jenner vorrebbe registrare i diritti sul proprio nome di battesimo. Ma Minogue non ci sta.

BRITAIN-ENTERTAINMENT-MUSIC-AWARD-BRITSNegli Usa non c’è spazio per due Kylie. Specie se una di cognome fa Minogue, e l’altra Jenner. Proprio quest’ultima, 18enne esponente del clan Kardashian, ha annunciato l’intenzione di blindare e far fruttare commercialmente il proprio nome, che diventerebbe di fatto un vero e proprio marchio protetto, almeno per il mercato statunitense. Ma la cantante australiana non ci sta: «Kylie Jenner non è altro che un personaggio da reality di serie B», tuonano i suoi avvocati.

LA RUOTA GIRA
Perché Kylie Jenner, che ha già messo al sicuro nome e cognome da usi non autorizzati, adesso vorrebbe vedere riconosciuto come marchio il proprio nome di battesimo: Kylie. Punto e basta. Una decisione che, secondo la Minogue, finirebbe non solo per creare confusione tra i fan di una e dell’altra, ma anche per sminuire il suo valore artistico e d’immagine. Gli avvocati della cantante hanno deciso di mettere sul piatto della bilancia la reputazione della propria assistita e quella della rivale: da una parte un’artista filantropa e attivista contro i tumori al seno. Dall’altra, una starlette da reality show. Che però, dalla sua, ha un seguito social di 53 milioni di follower su Instagram, contro il milioncino scarso della Minogue. Segno che i riflettori, ormai, sono tutti puntati sulla signorina Jenner. A prescindere da quello che decideranno i giudici.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , Data: 02-03-2016 07:31 PM


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