La fashion week dalla A alla Z

di Enrico Matzeu
D come Disco, I come Incendio, S come Settanta: Milano Moda Donna ha chiuso il sipario il 29 febbraio: scopriamo gli elementi più salienti delle collezioni autunno/inverno 2016.

Gucci

La fashion week milanese ha chiuso il sipario il 29 febbraio portando una ventata di creatività nel fashion business nostrano e internazionale. Per l’autunno/inverno 2016-17 hanno colpito Prada e la sua rivoluzione estetica, il cambio di rotta di Versace, che vuole una donna meno sexy e più glamour, il nuovo minimalismo di Jil Sander e gli abiti svolazzanti di Philosophy by Lorenzo Serafini.
LetteraDonna ha raccolto gli elementi più interessanti della fashion week di Milano ordinandoli dalla A alla Zeta.

Il backstage della sfilata di Alberta Ferretti autunno/inverno 2016-17.

Il backstage della sfilata di Alberta Ferretti autunno/inverno 2016-17.

A COME ALBERTA FERRETTI
La regina indiscussa dell’eleganza romantica, Alberta Ferretti non poteva certo mancare all’appello. I suoi lunghi abiti in organza e tulle erano ricchi di fiori, frange e inserti di velluto e pelliccia.
B COME BAUHAUS
La corrente artistica Bauhaus, attiva in Germania tra gli Anni ’20 e ’30, è stata d’ispirazione per diversi brand. In particolar modo ne hanno preso spunto Max Mara per le linee dei suoi abiti e Salvatore Ferragamo per le geometrie colorate su tubini e completi.
C COME CHUNG
La modella e influencer Alexa Chung (leggi qui l’articolo sulle it girl della fashion week) è stata una dei volti più attesi di questa fashion week e ha concesso la sua presenza alla sfilata di Prada, che pare aver apprezzato molto.
D COME DISCO
Quelle degli Anni ’80 sono state d’ispirazione per Giuseppe Zanotti, il designer di scarpe molto amato dalle star. Ha proposto una serie di sandali glitter con i colori tipici dei disco club con riferimenti ai riflessi degli strobo, ma anche con qualche dettaglio rock su décolleté e stivaletti.

La sfilata di Giorgio Armani per l'autunno/inverno 2016-17.

La sfilata di Giorgio Armani per l’autunno/inverno 2016-17.

E COME ELEGANZA
L’unica parola che può essere veramente associata a Giorgio Armani. Il Re della moda milanese non si è fatto mancare i suoi elementi iconici delle ultime stagioni, come il velluto scuro e i piccoli glitter che hanno illuminato pantaloni a palazzo e giacchini sciancrati.
F COME FAVOLE
Quelle a cui si sono ispirati Dolce & Gabbana per la loro collezione. Abiti con grandi fiori applicati, gatti e personaggi del mondo delle fiabe. Uno  stile sontuoso, con abiti dal sapore principesco e una passerella con tanto di carrozza di Cenerentola.
G COME GIORGETTI
Lo stilista e imprenditore Massimo Giorgetti, oltre a essere direttore creativo di Emilio Pucci, dirige con successo il suo marchio MSGM. Nella sua sfilata quest’anno ha introdotto una regola molto ferrea per i suoi ospiti: il divieto assoluto di fotografare lo show e di postare le foto dei capi sul web.

Piccolo incidente per la modella Gigi Hadid alla sfilata di Versace per l'autunno/inverno 2016-17.

Piccolo incidente per la modella Gigi Hadid alla sfilata di Versace per l’autunno/inverno 2016-17.

H COME HADID
La top model Gigi Hadid ha aperto e chiuso la sfilata di Versace ed è stata protagonista di un piccolo incidente sexy sulla passerella. Uno dei look del nuovo stile Versace prevedeva una canotta, forse troppo lasca, che ha fatto fuoriuscire un seno della modella.
I COME INCENDIO
Quello da cui sembravano essere fuggite le modelle di Moschino. Il direttore creativo Jeremy Scott, infatti, ha messo in scena una sorta di ‘falò delle vanità’ e ha concepito una serie di abiti fumanti, con addosso i segni evidenti delle bruciature.
L COME LORENZO SERAFINI
Lo stilista Lorenzo Serafini da due anni disegna le collezioni di Philosophy, il marchio di Alberta Ferretti. La collezione per il prossimo inverno è stata molto apprezzata dagli astanti e gli abiti in tulle e voile svolazzante sono piaciuti moltissimo.

Il dettaglio di una manica in pelliccia della collezione di Antonio Marras per l'autunno/inverno 2016-17.

Il dettaglio di una manica in pelliccia della collezione di Antonio Marras per l’autunno/inverno 2016-17.

M COME MANICHE IN PELLICCIA
Uno dei trend del prossimo inverno sono gli inserti di vistosa pelliccia su cappe e giacconi. Una tendenza comune, però è quella di inserire la pelliccia nelle maniche dei cappotti di lana. Lo hanno fatto in particolare Prada e Antonio Marras, con dei giochi di contrasti interessanti.
N COME N°21
La linea disegnata dallo stilista Alessandro Dell’Acqua, che ha proposto un interessante mix di fantasie, con abitini a fiori sovrapposti a cappotti a quadri, ma anche caban maculati e collant ricamati.
O COME ORO
Quello usato da Max Mara per gli inserti su minigonne e abiti a canotta svasati. Molto ora anche sulle maniche dei pullover e sulle scarpe, per un mood davvero Anni ’70.
P COME PAGLIALUNGA
Rodolfo Paglialunga è lo stilista che da qualche collezione ha preso il timone della direzione artistica di Jil Sander, dopo l’abbandono definitivo della sua fondatrice. Ha realizzato una collezione che si distacca da tutto il resto visto a Milano, con un minimalismo e una sperimentazione di linee e tessuti molto apprezzata.
Q COME QUADRI
Quelli dalle opulenti cornici dorate, usati sia da Dolce & Gabbana che da Moschino per le scenografie delle passerelle, che hanno rievocato dei fastosi palazzi nobiliari.

La sfilata Gucci autunno/inverno 2016-17.

La sfilata Gucci autunno/inverno 2016-17.

R COME RINASCIMENTO
Quello proposto da Alessandro Michele da Gucci, designer che ha definito la sua collezione un «Rinascimento rock’n’roll, ma anche un Rinascimento Anni ’80, un Rinascimento dello streetfascstyle, un Rinascimento borghese e un Rinascimento della cineserie» con abiti e accessori che hanno mischiato il look borghese a quello della strada.
S COME SETTANTA
Gli Anni ’70 sono stati una grande fonte di ispirazione per le collezioni dell’autunno 2016 e dalle forme dei pantaloni all’accostamento di fantasie diverse tra loro, i giochi di styling retrò sono stati parecchi. Gli addetti ai lavori dicono sia ‘colpa’ di Alessandro Michele e nel nuovo mood vintage che ha imposto nella sua Gucci.
T COME TESTINO
Il famoso fotografo di moda Mario Testino è stato il protagonista dell’evento organizzato da Vogue Italia a Palazzo Serbelloni, dove sono state esposte le foto che ha realizzato per il numero di febbraio della rivista. Oltre a Rita Ora, che ha cantato durante la serata, erano presenti anche Anna Wintour, Bianca Balti, Afef e molti altri volti del mondo della moda.
U COME USATI
I tessuti e i materiali che la stilista Stella Jean ha impiegato per realizzare i suoi abiti, erano tutti usati e riciclati. Tessuti ex novo ottenuti dalla lavorazione degli scarti, per una collezione intitolata Il ritratto contro la maschera.

La sfilata di Prada autunno/inverno 2016-17.

La sfilata di Prada autunno/inverno 2016-17.

V COME VIAGGIATRICE
Viaggiatrice è la donna che si è immaginata Prada per la sua collezione, in cui ha mescolato stili e generi, per dei look pensati per chi porta con sé il bagaglio di esperienze ed emozioni di una vita. Miuccia Prada ha pensato dunque a piccoli diari usati come charms, appesi al collo o alle cinture, ma anche calzettoni a losanghe e cappelli alla marinara.
Z COME ZIG ZAG
Quello immancabile delle fantasie Missoni, unite a righe e pattern mélange in una collezione che ha rievocato un mood Anni ’70, tra sovrapposizioni, stole in maglia molto molto lunghe e bolerini di frange in lurex.

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